Martedì 06 Dicembre 2022
Il presidente Satta e i legali dell'associazione soddisfatti per la decisione del giudice


Sentenza De Luca, il commento della Fenapi: "Giustizia è fatta, chiuso un capitolo triste"

di Redazione | 10/01/2022 | CRONACA

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De Luca, Satta e alcuni degli imputati

Anche la Fenapi e i suoi difensori commentano la sentenza di assoluzione di questa mattina al termine del processo di primo grado sull’evasione fiscale contestata dalla Procura della Repubblica di Messina. “L’assoluzione piena di tutti i coimputati perché il fatto non sussiste - affermano gli avvocati Emiliano Covino e Giovanni Mannuccia - permette di valutare con più serenità l'intera vicenda giudiziaria. Attendiamo le motivazioni, ma la sentenza del giudice monocratico ha affermato chiaramente che, non solo non sussiste alcuna ipotesi di falsa fatturazione, ma, ancor più a monte, non sussiste alcuna forma di evasione fiscale da parte del Caf Fenapi, di Carmelo Satta (all'epoca rappresentante legale) e, più in generale, da parte dell'intera associazione Fenapi, che indirettamente era stata tirata dentro in questo processo. Il giudice, dopo aver tra l’altro ascoltato durante le oltre 30 udienze più di 40 testimoni, ha potuto appurare la totale mancanza di illeciti tributari e l'assoluta insussistenza di qualsiasi ipotesi di reato fiscale in relazione a questa vicenda”.

“Con la sentenza di oggi giustizia è fatta - afferma il presidente Satta - e si conferma la liceità dell’attività che abbiamo sempre portato avanti. Abbiamo sempre avuto fiducia che la giustizia avrebbe chiarito la vicenda e avrebbe fatto emergere l’inconsistenza delle accuse. Oggi si chiude un capitolo triste per la Fenapi. Un grazie di cuore va a tutti i nostri associati, ai responsabili sindacali e a tutti i collaboratori che in questi anni ci hanno aiutato e spronato ad andare avanti nonostante tutto quello che stava accadendo, rinnovandoci in più occasione la loro fiducia. Il mio pensiero - ha aggiunto l’ex sindaco di Alì - va oggi a tutti coloro che, loro malgrado, si sono ritrovati coinvolti in questa vicenda: Giuseppe Ciatto, Cristina e Floretana Triolo, Nino Bartolotta, Francesco Vito, Carmelina Cassaniti e Fabio Nicita”. “La Fenapi è fatta di uomini e donne che lavorano duramente, nel pieno rispetto della legalità - ha concluso il presidente - siamo felici oggi di poter allontanare da noi definitivamente l’ombra di un’accusa, dimostratasi infondata, che rischiava di vanificare anni e anni di sacrifici”.

Più informazioni: inchiesta fenapi  


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