Martedì 18 Febbraio 2020
Il 28enne Valentino Vadalà è stato bloccato dai carabinieri dopo una rocambolesca fuga


Scaletta Zanclea. Forza posto di blocco: arrestato con 4 kg di stupefacenti

13/10/2014 | CRONACA

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L'arrestato e i mezzi convolti nell'inseguimento

I carabinieri della stazione di Scaletta Zanclea, impegnati in un normale posto di blocco nel territorio della cittadina jonica, hanno tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e danneggiamento aggravato il 28enne messinese Valentino Vadalà, pregiudicato, resosi protagonista di un rocambolesca fuga per le vie cittadine. Nella serata di sabato 11 ottobre il giovane, alla guida di un motoape, alla vista della pattuglia che gli intimava l’alt, ha deciso di non fermarsi e di proseguire la sua marcia sulla Statale 114 in direzione Messina. I militari hanno prontamente iniziato l’inseguimento a bordo della loro Subaru Forester, mentre Vadalà, resosi sicuramente conto di quanto fosse impari la sfida tra i due mezzi, ha provato ad assicurarsi un po’ di vantaggio superando la fila di auto ferme al semaforo rosso installato a Scaletta Zanclea prima del ponte, attraversando la strettoia nonostante in quel momento fosse il turno dei veicoli che provenivano dal senso di marcia opposto. Una manovra pericolosissima, che ha spinto i carabinieri della locale stazione a porre maggiore attenzione nell’inseguire il fuggitivo, con la determinazione di fermarlo prima che quella folle corsa potesse finire in tragedia con il coinvolgimento di ignari passanti. Dopo il ponte, la motoape ha improvvisamente rallentato, dando l’impressione di volersi fermare. La gazzella dell’Arma è riuscita così a posizionarsi davanti al mezzo, e i militari erano pronti a scendere per controllare il soggetto sospetto. Ma quest’ultimo ha repentinamente ripreso la marcia, sfiorando i carabinieri ed urtando il Subaru Forster posizionato a chiusura della via di fuga. I militari sono così immediatamente ripartiti all’inseguimento: giunti all’altezza di Divieto, poco prima di Capo Scaletta, con un’abile manovra a stringere l’auto dei carabinieri ha tagliato la strada al veicolo in fuga, il quale, stretto tra il mezzo militare ed il muretto posto a bordo stradale, ha concluso la sua corsa impattando contro la fiancata dell’auto dell’Arma. A causa dell’urto, il parabrezza dell’Ape è andato in frantumi, ferendo con alcune schegge il capo equipaggio, seduto dal lato del passeggero e con la portiera già aperta. Il fuggitivo è stato subito bloccato dai due militari che, a causa delle resistenze opposte dall’arrestando e dei bordi taglienti del parabrezza rotto, hanno entrambi riportato ulteriori lievi lesioni a mani e braccia. Tutte le operazioni successive sono state svolte con il supporto delle pattuglie delle stazioni di Alì Terme e Roccalumera e del Nucleo Radiomobile del Comando provinciale di Messina, oltre che del personale del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Messina e del Nucleo operativo della Compagnia di Messina Sud, fatti nel frattempo convergere sul posto dall’allarme lanciato via radio. Non ci è voluto molto a capire perché il giovane abbia cercato di sfuggire al controllo dei carabinieri: a bordo del motocarro sono stati infatti rinvenuti 4 kg di marijuana. Il ragazzo è stato quindi tratto in arresto e dopo le formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato ristretto presso la casa circondariale di Messina Gazzi. Ulteriori accertamenti hanno permesso di rilevare come l’Ape utilizzata per la rocambolesca fuga fosse sprovvista di copertura assicurativa: il mezzo è stato pertanto sottoposto a sequestro amministrativo.


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