Martedì 31 Marzo 2020
Incidente stradale durante la notte. Necessario un altro mezzo di soccorso


Scaletta, vola con l'auto nella scarpata: arriva l'ambulanza ma è senza medico - FOTO

di Andrea Rifatto | 06/01/2020 | CRONACA

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L'auto finita nella scarpata

Stava facendo rientro a casa ma ha perso il controllo del veicolo ed è finito fuori strada, volando nella scarpata sottostante per decine di metri. Un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze gravi quello verificatosi questa notte a Scaletta Zanclea, lungo la strada che conduce alla frazione di Scaletta Superiore. Poco prima dell’1 un giovane al volante di un’Audi A3, D. L. 28 anni, è rimasto coinvolto in un sinistro autonomo cavandosela fortunatamente solo con contusioni e tanto spavento, dopo un violetto impatto sul terreno attutito dagli airbag dell'autovettura. Il veicolo ha sfondato un muretto ed è precipitato dal promontorio lungo la scarpata, dove la sua corsa è stata in parte frenata dagli alberi e dalle piante di fico d’india presenti. Scattato l’allarme, a giungere per prima sul posto è stata l’ambulanza del 118 di Scaletta, che però nel turno di questa notte era senza medico a bordo, come capita ormai spesso da un mese a questa parte in tutta la provincia: i soccorritori Piero Giannetto e Domenica Gullifa hanno quindi prestato le prime cure in attesa dell’arrivo dell’ambulanza medicalizzata da Messina, che ha poi condotto il 28enne al Policlinico per maggiori accertamenti. Fortunatamente le sue condizioni non erano gravi, altrimenti l'attesa della seconda ambulanza avrebbe fatto perdere minuti preziosi. Sul luogo dell’incidente sono giunti anche i Carabinieri della Stazione di Scaletta per ricostruire la dinamica e stabilire le cause del sinistro e i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Messina per mettere in sicurezza la zona dell'incidente. Il mezzo è rimasto semidistrutto in fondo alla scarpata.



COMMENTI

FrancescoM72 | il 06/01/2020 alle 21:04:22

Ma quanto si risparmia dal non avere il medico a bordo su tutte le ambulanze e per un ferito doverne impiegare due? Qualcuno ha realizzato che senza medico a bordo si rischia di ridurre l'efficacia degli interventi? La Regione ha capito che impiegando ambulanze non medicalizzate, spesso si finisce con impiegarne due, vanificando il tentato risparmio e riducendo la disponibililità di mezzi per altri soccorsi?

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