Martedì 15 Settembre 2026
Controlli di Carabinieri, Nas e Ispettorato. Rilevate anche cattive condizioni igieniche


Ristorante abusivo e lavoratori in nero a Fiumedinisi: scattano maxi sanzione e chiusura

di Redazione | oggi | CRONACA

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Intervento congiunto di Carabinieri, Nas e Nil

Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai reati in materia di regolarità e sicurezza sui luoghi di lavoro, i Carabinieri della Compagnia di Messina Sud hanno eseguito una serie di controlli nei ristoranti del territorio di competenza, con il supporto dei militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Catania e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) di Messina. Al termine delle verifiche, gli operanti hanno riscontrato numerose irregolarità, che hanno portato al deferimento in stato di libertà del titolare di un ristorante nel comune di Fiumedinisi, denominato "Rusti e Mancia Cannetti". In particolare, secondo quanto reso noto dal Comando provinciale Carabinieri, sono state contestate violazioni in ordine alla mancanza dei requisiti igienici generali dei locali, nonché per l’omessa attuazione delle procedure di autocontrollo Haccp. Sul fronte della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, sono emerse irregolarità relative alla mancata sottoposizione dei dipendenti alle visite mediche preventive, all’omessa redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr) e all’assenza di estintori idonei, accertando contestualmente anche la presenza di cinque lavoratori in nero. Al termine delle verifiche, al titolare dell’attività sono state comminate sanzioni amministrative e penali per un importo complessivo di circa 100.000 euro, mentre è stata disposta la sospensione immediata dell’esercizio fino al completo ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e alla regolarizzazione di tutte le posizioni lavorative e di sicurezza. 

Ieri il sindaco ha emanato un’ordinanza di cessazione immediata dell’attività di ristorazione dopo l’arrivo in municipio del verbale di ispezione a carattere igienico-sanitario dei Nas, dal quale è emerso «che il titolare esercitava la somministrazione di alimenti e bevande in assenza delle prescritte autorizzazioni di legge e, nello specifico, della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) commerciale ed igienico-sanitaria», oltre a «pessime condizioni igienico-sanitarie, dettagliatamente descritte e documentate nel verbale». A seguito di tempestivi accertamenti e verifiche d’ufficio condotte presso le banche dati e gli archivi informatici e cartacei dello Sportello unico per le Attività produttive del Comune, non è stato rilevato alcun atto abilitativo, autorizzazione o Scia commerciale ed igienico-sanitaria riferibile all’attività di ristorazione e dunque il primo cittadino ha ordinato la cessazione immediata dell’attività di ristorazione e il divieto assoluto di prosecuzione della fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla vigente normativa ed all’ottenimento dei prescritti titoli abilitativi di legge.


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