Martedì 27 Luglio 2021
Il colpo venne messo a segno a maggio dello scorso anno. Ancora ricercato il complice


Rapinò una banca a Gaggi, arrestato un 33enne

04/04/2016 | CRONACA

1921 Lettori unici

Ha un volto uno dei due rapinatori che il 15 maggio dello scorso anno fecero irruzione nella filiale della Banca Intesa di Gaggi costringendo i dipendenti a farsi consegnare il denaro in cassa e i soldi che avevano nei portafogli. I carabinieri della Compagnia di Taormina hanno infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’autorità giudiziaria di Messina nei confronti di Massimiliano Biffi, 33 anni, di Catania. L’uomo è stato raggiunto presso la casa circondariale di Agrigento dove si trova detenuto per altri motivi. In occasione del colpo furono attimi di terrore per le vittime, costrette a rimanere in un ripostiglio sul retro della banca per un bottino assai misero. Alla fine i due malviventi fuggirono con poche centinaia di dollari americani e pochi euro sottratti ai malcapitati. Subito dopo la fuga giunsero sul posto i carabinieri in borghese dell’aliquota operativa e quelli della stazione di Graniti, che effettuarono un accurato sopralluogo alla ricerca di tracce utili all’identificazione.
Il provvedimento scaturisce dalle articolate attività d’indagine avviate a seguito della rapina messa a segno nel centro alcantarino dai militari della Compagnia di Taormina e dai Carabinieri del Ris di Messina. La sinergia tra i reparti dell’Arma ha consentito di creare un quadro indiziario completo. Su un sacchetto che era stato abbandonato nella banca sono state infatti evidenziate ed estrapolate tracce biologiche e impronte digitali che hanno incastrato il giovane catanese, non nuovo a reati di questo tipo. Nel frattempo si è passati all’analisi delle immagini di tutte le telecamere utili. Gli elementi raccolti hanno fornito un decisivo riscontro in merito alle responsabilità dell’arrestato nella commissione di quella rapina e di un altro episodio avvenuto nella provincia di Catania nel 2013. Le indagini proseguono per individuare il complice.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.