Sabato 27 Febbraio 2021
Sentenza di primo grado a otto mesi dall'arresto. Fissato anche un risarcimento


Picchiava e maltrattava la compagna davanti ai figli, condannato 40enne di Nizza

di Andrea Rifatto | 27/05/2020 | CRONACA

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La sentenza è arrivata ieri

È stato condannato quattro anni e sei mesi di reclusione il 40enne di Nizza di Sicilia che era stato arrestato nei mesi scorsi perché accusato di aver picchiato e maltrattato la propria convivente fino all’agosto del 2019, quando la donna decise di denunciarlo. La sentenza è stata emessa ieri dai giudici della Seconda sezione penale del Tribunale di Messina (presidente Fabio Pagana, a latere Claudia Misale e Antonino Barbagallo), che in primo grado lo hanno giudicato colpevole dei reati di maltrattamenti aggravati dalla presenza di minori (i due figli della coppia) e lesioni personali aggravate per aver commesso il fatto contro la convivente, riconoscendo la continuazione dei reati. L’uomo è stato inoltre condannato al risarcimento dei danni in favore della vittima, quantificati in 10mila euro, e alla rifusione delle spese processuali pari a 1.290 euro. Per lui è stata inoltre disposta l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Il 40enne era accusato di maltrattare abitualmente la compagna convivente, una 38enne di Nizza, “impedendole di uscire sola da casa e di lavorare, controllandola negli spostamenti e nelle frequentazioni, sottraendole il telefono cellulare, insultandola e minacciandola anche di morte, picchiandola in varie occasioni e per futili motivi con calci, schiaffi e pugni in varie parti del corpo”. Botte al punto tale da provocare alla vittima anche lesioni fisiche, in un caso consistite in un “trauma all’arcata sopracciliare con escoriazione, trauma alla testa e cefalea, trauma ed escoriazione alla spalla, dolori alla regione lombare e agli arti inferiori” per una prognosi di tre giorni. Il 40enne nizzardo si trova agli arresti domiciliari già da metà settembre, quando gli è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Salvatore Mastroeni dopo la denuncia sporta dalla donna davanti ai carabinieri della Stazione di Roccalumera, visti i gravi maltrattamenti protrattisi nel tempo, le lesioni causate alla vittima e lo stato di tracotanza e gelosia continua. Il compagno violento è stato difeso dall’avvocato Orazio Genovese del Foro di Catania, l’ex convivente dall’avvocato Cettina La Torre di Roccalumera e assistita dal centro antiviolenza “Al tuo fianco”, che l’ha seguita nel difficile percorso che l’ha portata a denunciare il compagno violento ottenendone adesso la condanna. 


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