Martedì 19 Maggio 2026
Intervento delle moto d'acqua per recuperare alcuni sportivi spinti al largo dal vento


Paura alla "Naxos Cup", concorrenti in balìa delle onde salvati al largo dalla Polizia

di Andrea Rifatto | oggi | CRONACA

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Il sovrintendente Bruno e l’assistente capo coordinatore Miragliotta

Disavventura in mare per alcuni partecipanti alla “Naxos Cup 2026”, la gara internazionale di canoa e kayak organizzata dal Circolo nautico “Teocle”, che si è svolta sabato da Santa Teresa di Riva a Giardini Naxos. Durante l’Ocean Racing Naxos Cup di sabato si è rivelato provvidenziale l’intervento delle moto d’acqua della Polizia di Stato, in servizio di ordine e sicurezza pubblica e di vigilanza a mare, che hanno tratto in salvo un gruppo di sportivi. Intorno alle 13.30 le condizioni meteo-marine hanno subìto un improvviso e repentino peggioramento, con violente raffiche di vento da terra (direzione Ovest/Nord-Ovest) che hanno provocato un moto ondoso e forti correnti di scarroccio: a quel punto numerosi atleti a bordo di canoe e kayak hanno perso il controllo dei natanti e sono stati repentinamente spinti al largo verso il mare aperto, a distanza di oltre un miglio dalla linea di costa, non riuscendo più a fare rientro autonomamente in quanto stremati dalle condizioni avverse. Le moto d’acqua della Polizia, con il sovrintendente Antonino Bruno (responsabile della squadra moto d’acqua), l’assistente capo coordinatore Andrea Miragliotta e l’agente scelto Francesco Ralli della Questura di Messina, in collaborazione con la Guardia costiera e gli organizzatori della manifestazione, sono intervenute al largo individuando in varie zone i primi atleti isolati e caduti in mare, in evidente difficoltà con la canoa rovesciata che gli creava problemi di galleggiabilità e con un principio di ipotermia e forte shock emotivo. 

Con non poche difficoltà, i poliziotti hanno recuperato a bordo delle moto d’acqua i primi tre atleti, riportandoli a terra in sicurezza, riprendendo il largo per continuare le ricerche: grazie al coordinamento con gli organizzatori, che hanno fornito continuamente le coordinate gps indicando la posizione, sono stati individuati gli altri dispersi in punti diversi, tratti prontamente in salvo e condotti a terra. Le unità navali della Polizia di Stato hanno effettuato più viaggi tra il largo e la battigia, per più di un’ora, salvando complessivamente otto concorrenti, affidati alle cure del personale sanitario dell’ambulanza presente per la gara. Le operazioni di soccorso si sono concluse solo dopo aver perlustrato l'intera area e aver accertato, in coordinamento con i giudici di gara e la Capitaneria di Porto, il rientro di tutti gli iscritti alla competizione.


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