Giovedì 02 Aprile 2026
Controlli della Guardia di Finanza per contrastare contraffazione e abusivismo commerciale


Pasqua sicura, sequestrati oltre 22mila articoli potenzialmente dannosi a Giardini Naxos

di Redazione | oggi | CRONACA

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Il sequestro delle Fiamme gialle

Nell’ambito delle quotidiane attività di controllo che la Guardia di Finanza attua per il contrasto della contraffazione, dell’abusivismo commerciale organizzato e per la tutela della normativa sulla sicurezza prodotti, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, nei giorni scorsi, hanno sottoposto a sequestro oltre 22.200 articoli, di cui molti legati alle prossime festività pasquali, risultati come non conformi ai requisiti previsti dalla vigente normativa ai fini della vendita al pubblico. Nel corso dell’intervento, i finanzieri della Compagnia di Taormina hanno proceduto anche al sequestro di altre e numerose tipologie di prodotti come giocattoli per bambini (bolle di sapone racchiuse in flaconi di varie forme, puzzle in legno raffiguranti animali, trottole e stickers adesivi), articoli per l’organizzazione di feste (palloncini a forma di cuore, palloncini di plastica gonfiabili, palline decorative, trombette, fischietti e candele), articoli per la casa (ganci adesivi) e articoli decorativi (occhietti adesivi mobili, braccialetti decorativi componibili e unghie finte adesive), tutti accomunati dall’essere non corrispondenti alle caratteristiche previste dalla normativa europea e, pertanto, potenzialmente dannosi per la salute degli utilizzatori. A seguito dell’attività, è stata irrogata una sanzione di 1.032 euro ad un soggetto cinese, titolare di un esercizio commerciale a Giardini Naxos, dove sono stati rinvenuti gli articoli non conformi alle norme del Codice del Consumo, procedendo così alla segnalazione del trasgressore alla Camera di Commercio di Messina.

L’attività di servizio testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza per la tutela della salute degli acquirenti finali, quale potenziale vittima dell’utilizzo di materie prime di scarsa qualità, se non addirittura nocive, immesse nel mercato in spregio dei rigorosi standard di produzione. Il contrasto di tali fenomeni illeciti punta anche ad evitare che chi opera non rispettando le regole attui una concorrenza sleale a danno delle aziende che osservano correttamente i più elevati standard di sicurezza imposti dal mercato a tutela dei consumatori.


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