Giovedì 29 Febbraio 2024
Orlando Russo era imputato come titolare dell'impresa. Assolto ex tecnico del Comune


Operaio morì sul lavoro a Mongiuffi Melia, condannato il sindaco di Castelmola

di Andrea Rifatto | 19/12/2022 | CRONACA

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Il primo cittadino

A nove anni quel tragico incidente sul lavoro è arrivata una sentenza. Per la morte di Salvatore Bisignano, l’operaio catanese di 62 anni deceduto dopo un infortunio avvenuto nel 2013 a Mongiuffi Melia mentre effettuava un intervento di manutenzione sulla rete elettrica pubblica, il Tribunale di Messina si è pronunciato con una condanna e una assoluzione. Ad essere scagionato nel processo di primo grado è stato il geometra Angelo Parisi, 67 anni, all’epoca dei fatti responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, assolto per non aver commesso il fatto, mentre il giudice monocratico Francesco Torre ha condannato alla pena di due anni per omicidio colposo l’altro imputato, Orlando Russo, 71 anni, imputato nella qualità di titolare dell’impresa che stava effettuando i lavori e datore di lavoro della vittima. Per l’imprenditore castelmolese, sindaco di Castelmola dal 2012, il Tribunale ha disposto la sospensione della pena e la non menzione, oltre a provvisionali di 10.000 euro per ciascuna delle parti civili, la moglie e i figli di Bisignano. Parisi è stato difeso dagli avvocati Carlo Mastroeni e Pinuccio Calabrò, mentre Russo dagli avvocati Giuseppe Valentino e Nunzio Cammaroto, che presenteranno appello contro la sentenza di condanna del loro assistito. 

Nel luglio di nove anni fa Salvatore Bisignano si trovava a Mongiuffi Melia in quanto l’impresa dove lavorava aveva ricevuto un affidamento in somma urgenza dal Comune per la riparazione di un guasto all’impianto di pubblica illuminazione: l’operaio stava intervenendo su un quadro elettrico in via Nazario Sauro e successivamente, utilizzando una scala, salì per ripristinare un lampione guasto che però non era collegato al quadro sul quale stava operando in precedenza, non alimentato in quel momento dalla corrente: non appena avviò l’intervento, che non era previsto, prese la scossa e cadde dalla scala, da un’altezza di circa cinque metri. Da Mongiuffi Melia venne trasportato d’urgenza all’ospedale di Taormina, dove inizialmente le sue condizioni non apparvero gravi: dopo qualche giorno, però, il 62enne morì a causa dei politraumi riportati nell’incidente. Venne aperta un’inchiesta affidata alla Polizia e le attenzioni degli agenti e dell’Ispettorato del Lavoro si concentrarono soprattutto sulle misure di sicurezza adottate quel giorno, fino al rinvio a giudizio del tecnico comunale (già assolto in un altro procedimento sulla vicenda) e dell’imprenditore.


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