Martedì 21 Luglio 2026
Diisponibilità finanziarie della famiglia incoerenti con quanto dichiarato al Fisco


Nuove grane per il taorminese Giuseppe Ruggeri: sequestrati beni per oltre 200mila euro

di Redazione | oggi | CRONACA

1105 Lettori unici

Ad operare la Guardia di Finanza di Taormina

Scatta anche il sequestro dei beni per Giuseppe Ruggeri, il 61enne di Taormina noto come "spaccalegna" o “trentuncorna”, vecchia conoscenza delle Forze dell’ordine, colpito in questi anni da varie condanne penali. La Guardia di Finanza di Taormina ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro di prevenzione, nei suoi confronti e di tre suoi familiari conviventi, relativo a disponibilità finanziarie per un valore pari a 204.465 euro, emesso dal Tribunale di Messina-Sezione Misure di Prevenzione, in accoglimento della richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Messina. Ruggeri, nel tempo, è stato destinatario di diverse ordinanze di custodia cautelare per reati aggravati dal metodo mafioso e interessato da precedenti per fatti di rissa, minaccia, omicidio colposo, lesioni personali, usura, detenzione di sostanze stupefacenti e trasferimento fraudolento di valori. In aggiunta, oltre ad aver riportato tre condanne definitive, anche per fatti di incendio boschivo e di occupazione ed innovazione abusiva sul demanio marittimo, è attualmente detenuto in custodia cautelare per fatti di associazione a delinquere, estorsione e rapina. Nelle scorse settimane è stato anche condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di incendio boschivo, aggravato dal grave danno ambientale e dalla determinazione di un pericolo per gli edifici, per il rogo appiccato il 25 e il 26 luglio 2023 nelle aree di Taormina, Castelmola e Letojanni,

Le congiunte ed articolate attività investigative e gli accertamenti di natura patrimoniale svolti dalla Procura della Repubblica e dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Taormina, integrati all'occorrenza da sopralluoghi e riscontri sul territorio finalizzati a disvelare il reale tenore di vita dell'interessato e del suo nucleo familiare, hanno consentito di appurare come le disponibilità finanziarie (veicolate anche mediante fittizie operazioni di trasferimento di valori, o di attività economiche, all'interno della famiglia stessa) contenute nei conti correnti e nei depositi di ben cinque soggetti, tutti appartenenti al medesimo entourage familiare, fossero del tutto incoerenti con quanto dichiarato all'Erario nel periodo di riferimento. La Sezione Misure di Prevenzione, del Tribunale, condividendo il quadro probatorio, nutrito degli esiti di una approfondita investigazione patrimoniale, ha operato la ricostruzione del profilo criminale del destinatario del provvedimento, con la conseguente emissione di un provvedimento di sequestro fino alla concorrenza di 204.465 euro, ritenuti equivalenti alla sproporzione tra le disponibilità finanziarie effettivamente ricostruite e quelle dichiarate nel tempo dall’interessato.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.