Lunedì 15 Aprile 2024
Rigettata la richiesta di archiviazione, nuovi accertamenti sul caso sul bimbo di Savoca


Morte del piccolo Giulian, sotto indagine due medici del 118 e del Pte di Santa Teresa

di Andrea Rifatto | 05/05/2022 | CRONACA

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La madre si recò con il bimbo alla postazione

C’è una svolta nell’inchiesta sulla morte del piccolo Giulian, il bimbo di un anno di Savoca morto il 6 marzo dello scorso anno dopo aver accusato un malore, in circostanze anche non pienamente chiarite. Ieri il gip Monica Marino del Tribunale di Messina ha rigettato per la seconda volta la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero Francesco Lo Gerfo, il magistrato della Procura peloritana che ha coordinato l’inchiesta affidata alla Polizia di Stato, e ha ordinato la restituzione degli atti al Pm affinché proceda all’iscrizione nel registro degli indagati dei due medici del 118 e del Pte di Santa Teresa di Riva che quel giorno si occuparono del piccolo. Il fascicolo non sarà più dunque contro ignoti e verranno contestati dalla Procura uno o più capi di imputazione nei loro confronti, in quanto “vi sono elementi - scrive il Gip - per ascrivere ai sanitari una condotta colposa (mancata somministrazione di una terapia idratante) all’atto del primo accesso”. Inoltre “non ritenendo compiuta l’analisi effettuata dai consulenti del pm, anche alla luce dei rilievi mossi dai consulenti della difesa delle persone offese, si ritiene necessario effettuare una nuova consulenza, che tenendo conto dei dati già acquisiti, accerti se effettivamente si imponeva, avuto riguardo al quadro clinico del minore, una terapia immediata di reidratazione o altra e con quali probabilità un intervento tempestivo praticato già presso il Pte alle ore 9 avrebbe potuto scongiurare l’exitus o se questo già era ineluttabile a tale ora”. Il giudice, nell’articolato provvedimento depositato ieri, ha disposto anche l’audizione dei due infermieri in servizio quella mattina, affinché riferiscano se era stato predisposto il ricovero del minore in ambulanza da parte del medico in servizio al Pte; se è stato mosso qualche rilievo sulla non opportunità che venisse impiegata l’ambulanza, in quel frangente, dal medico della postazione del servizio 118; se sia stata la madre a manifestare preoccupazione che il figlio venisse trasportato in ambulanza e a decidere di portarlo con il proprio mezzo". Il Pm dovrà anche disporre una nuova consulenza medico-legale sull’accaduto.

Un colpo di scena in un caso che sembrava andare verso l’archiviazione ma che gli avvocati difensori della famiglia, gli avvocati Fabio Di Cara e Giovanni Caroè, hanno insistito affinchè non venisse chiuso e si andasse avanti per fare piena luce sulla morte del piccolo. Il pubblico ministero per due volte ha chiesto l’archiviazione del procedimento contro ignoti, i legali hanno formulato opposizione e la prima volta il Gip Marino ha disposto un supplemento di indagini e ha rigettato l’istanza, poi il Pm dopo aver sentito alcuni testimoni ha nuovamente chiesto l’archiviazione ma questa volta è arrivata la richiesta di “imputazione coatta” nei confronti di due medici. Un anno fa il Pm aveva aperto il fascicolo procedendo per i reati di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario “per il decesso a Messina in ambulanza durante il tragitto verso l’ospedale Policlinico”, dopo la denuncia sporta alla Polizia dalla madre del piccolo, ma finora non erano state iscritte persone nel registro degli indagati; sempre in quell’occasione era stato affidato l’incarico per l’autopsia a due consulenti, i medici Giovanni Andò e Guglielmo Catalioto, mentre i familiari hanno scelto come consulente di parte il medico legale Giovanni Crisafulli. La causa della morte è stata individuata nel Megacolon, malformazione del colon che può essere causata da anomalie congenite, fattori batterici o da intossicazione da farmaci. Dunque si andrà avanti con le indagini per accertare se un intervento più tempestivo da parte del personale sanitario che è venuto a contatto con Giulian avrebbe potuto evitare il consumarsi della tragedia. Il piccolo accusò quella notte un malessere, in particolare dissenteria e sensazione di vomito, e la madre cercò di contattare la pediatra di famiglia ma inutilmente, visto che non rispondeva al telefono: poi l’indomani mattina, insieme alla sorella, si recò al Pte-118 di Santa Teresa di Riva, dove furono effettuati i primi controlli medici, poi dal pediatra della sorella e successivamente per la seconda volta al Pte, dove all’arrivo del piccolo le sue condizioni erano ulteriormente peggiorate e dunque l’ambulanza partì alla volta del Policlinico di Messina, ma durante il tragitto il cuoricino di Giulian ebbe i suoi ultimi battiti e il bimbo arrivò al pronto soccorso pediatrico praticamente privo di vita.

Più informazioni: morte bimbo savoca  


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