Mistero a Taormina, 66enne trovato ucciso a Castiglione. Auto bruciata a Trappitello
di Andrea Rifatto | oggi | CRONACA
di Andrea Rifatto | oggi | CRONACA
1014 Lettori unici
Sul posto la Sezione Investigazioni Scientifiche
Mistero sulla morte di un uomo di Taormina, trovato ucciso a Mitogio, frazione di Castiglione di Sicilia. Si tratta di Giuseppe Florio, 66 anni, che viveva a Trappitello, sembrerebbe nelle case popolari della frazione. Il suo cadavere è stato ritrovato ieri mattina su una strada secondaria ai margini della Strada provinciale 81, con segni di violenza sul corpo, inferti con un’arma da taglio in particolare al volto e all’addome. Il corpo, scorto da un passante che ha dato l’allarme, era avvolto in un lenzuolo, racchiuso in sacchi di cellophane sigillati con nastro nero e fasciato da una trapunta di colore rosso. Sul posto sono intervenuti i i carabinieri della Compagnia di Randazzo, ai comandi del maggiore Luca D’Ambrosio, che hanno avviato le indagini effettuando un sopralluogo insieme agli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche, alla ricerca di tracce utili a delineare il quadro dell’omicidio. La vettura dell’uomo è stata invece ritrovata dalla Polizia di Stato nel torrente Santa Venera, tra Trappitello e Bruderi, dove sono in corso le indagini della locale Compagnia Carabinieri guidata dal capitano Domenico Tota. Florio potrebbe dunque essere stato assassinato in territorio taorminese e l’autore (o gli autori) del delitto potrebbero aver trasportato il corpo con un mezzo, dopo averlo avvolto per non lasciare tracce a bordo, fino a Mitogio, dove poi lo hanno abbandonato. Le fiamme sulla vettura, invece, potrebbero essere state appiccate per cancellare eventuali tracce lasciate durante l’omicidio. La salma del 66enne è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Catania e trasferita all’Istituto di Medicina legale al Policlinico di Catania. I carabinieri stanno procedendo in queste ore con rilievi e interrogatori di familiari e conoscenti della vittima.













