Domenica 31 Maggio 2026
Intervento dei Carabinieri dopo l'ennesimo episodio di stalking ai danni dell'ex compagna


Minaccia di uccidersi con una pistola se non tornano insieme: allontanato 56enne di Furci

di Redazione | ieri | CRONACA

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Immediato l'intervento dell'Arma

«Se non torni con me, mi sparo». Parole che sarebbero state pronunciate da un uomo durante una videochiamata all’ex compagna, con l’intento di convincerla a non troncare la relazione. Il culmine di una relazione turbolenta, che ha portato però al suo arresto. Protagonista un 56enne di Furci Siculo, bloccato dai carabinieri della Stazione di Piedimonte Etneo con l’accusa di atti persecutori. A chiedere l’intervento dei militari dell’Arma è stata una chiamata al 112 che segnalava lo stato di pericolo in cui si trovava un donna di 34 anni residente nel comune catanese, che aveva avuto una relazione con l’uomo del centro jonico. La vittima, uscita di casa in mattinata, sarebbe stata affiancata dal 56enne, che a bordo della sua auto avrebbe preteso un chiarimento in merito alla fine della loro relazione, costringendola a seguirlo in un luogo più appartato e minacciandola che le avrebbe distrutto la vita. A questa scena, casualmente, ha assistito un amico della donna, che ha avvisato telefonicamente il 112 consentendo un rapido intervento dei carabinieri della locale Stazione. La 34enne, nella circostanza, ha raccontato ai militari dell’Arma di avere intrattenuto con il 56enne una relazione sentimentale turbolenta e caratterizzata da condotte moleste e stalkerizzanti, oltre che continue minacce di morte, fin quando recentemente l’uomo, nel corso di videochiamate, le avrebbe mostrato una pistola con la quale avrebbe affermato di volersi suicidare se lei avesse troncato il rapporto.

Considerata la grave situazione, i carabinieri hanno proceduto ad una perquisizione nell’abitazione del 56enne e hanno trovato e sequestrato, nascosta in soggiorno, una pistola a salve con tappo rosso con caricatore con 6 cartucce. Sulla base degli indizi raccolti, i militari hanno arrestato il 56enne, che è poi comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania che non ha convalidato l'arresto ma ha applicato nei confronti dell'uomo la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, con l’applicazione del dispositivo elettronico antistalking. 


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