Domenica 25 Ottobre 2020
Avrebbero venduto la dose letale di MDMA alla 16enne nella notte del 9 agosto scorso


Messina. Morte di Ilaria Boemi, arrestate tre giovani ritenute coinvolte

03/12/2015 | CRONACA

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Ilaria Boemi

Sarebbero tre le persone coinvolte nella morte della giovane Ilaria Boemi, il cui corpo è stato trovato privo di vita il 10 agosto scorso sulla spiaggia del lungomare del “Ringo” a Messina. Secondo la ricostruzione della Polizia, due ragazze, di cui una minorenne ed una appena diventata maggiorenne, avrebbero venduto la dose di “MDMA”, sostanza stupefacente di tipo sintetico, risultata fatale per la giovane 16enne, deceduta per arresto cardio-circolatorio. La terza ragazza risulterebbe coinvolta in altri episodi di spaccio di droga nei confronti della giovane vittima. Le indagini della Squadra Mobile hanno delineato personaggi e responsabilità di chi ha trascorso con Ilaria le sue ultime ore di vita. Stamane all’alba è scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip presso il Tribunale di Messina Maria Militello su richiesta del sostituto procuratore Stefania La Rosa, per una 18enne ritenuta essere il pusher che ha materialmente ceduto la dose letale e accusata di cessione di droga e morte come conseguenza di altro delitto. La Polizia di Stato ha poi individuato altre due giovani donne, che Ilaria conosceva e frequentava. La prima, oggi diciottenne ma all’epoca dei fatti minorenne, sarebbe direttamente coinvolta in quanto avrebbe fornito alla pusher, oggi agli arresti domiciliari, l’ecstasy affinché la vendesse a Ilaria. Le due avrebbero trascorso insieme la serata prima della vendita e quando Ilaria ha inviato loro un sms scrivendo di voler acquistare l’ecstasy, la “maddy”, la “maddalena” che le faceva provare “l’amore per il mondo intero”, hanno deciso chi sarebbe stato a portare la droga a Messina per venderla a Ilaria. La terza protagonista della vicenda è una sedicenne che le indagini hanno indicato come più volte in passato protagonista di cessione di LSD e della stessa MDMA a Ilaria e ad altre giovanissime. Per lei e per l’altra giovane, oggi maggiorenne, il gip presso il Tribunale per i Minorenni, Michele Saja, su richiesta del sostituto procuratore Andrea Pagano, ha deciso la misura cautelare del collocamento in comunità da eseguirsi presso una struttura che dovrà essere individuata a cura della Direzione del Centro per la Giustizia minorile di Palermo.

La vendita della sostanza stupefacente a Ilaria la sera del 9 luglio non era quindi un caso isolato. Le ragazze raggiunte oggi da misura cautelare avevano “rifornito” amiche e conoscenti prima della morte di Ilaria e persino dopo. Risale, infatti, ad appena un mese dopo la morte di Ilaria un altro episodio, un’altra dose di “maddy” che in quel caso ha trovato un acquirente a Villafranca Tirrena. Emergono poi altri personaggi su cui la Polizia continua ad indagare. Fornitori, tra cui personaggi noti alle forze dell’ordine, già arrestati per reati connessi alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, a cui le giovani pusher si rivolgevano al bisogno.Il MDMA letale è arrivato la sera del 9 agosto nelle mani di Ilaria insieme ad un’altra dose della stessa sostanza. Marroncina, cristallina, solida. Ilaria ne ha sbriciolata una prima parte in una bottiglietta di plastica usando una forbicina. Ha poi aggiunto un po’ di birra e l’ha passata alle due persone che quella sera erano in macchina con lei, un’amica ed un uomo più grande, un 39enne. Poi ha sciolto la restante parte e l’ha mandata giù. Le ore che seguono vedono momenti di euforia e delirio provocati dalla droga a momenti di malessere. Ilaria infatti ballava, parlava velocemente, poi sudava e sbatteva la mascella.I tre hanno comunque deciso di spostarsi dal centro città alla zona nord in spiaggia. Su cosa sia accaduto negli ultimi momenti di vita di Ilaria la Polizia continua ad indagare. La 16enne è comunque morta da sola: al momento dell’arrivo dei soccorsi i due amici con cui ha preso l’ecstasy non erano con lei ma si erano già allontanati.

Più informazioni: ilaria boemi  

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