Sabato 04 Aprile 2020
Liberata dai carabinieri, è stata condotta in una casa famiglia insieme al fratello


Messina. Da anni segregavano la figlia in casa: arrestati padre e madre

01/03/2016 | CRONACA

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Da alcuni anni maltrattavano e tenevano segregata in un’abitazione di Messina la figlia di 15 anni, impedendole di andare a scuola e costringendola a vivere in totale isolamento all’interno della propria camera, da cui poteva uscire solo per consumare i pasti. Dopo anni di esasperazione la giovane, che durante tutto il periodo ha più volte manifestato l’intenzione di ricorrere anche a gesti estremi, è riuscita finalmente a trovare la libertà nella tarda mattinata di ieri, quando approfittando dell’assenza dei genitori in casa è riuscita ad attirare l’attenzione di un passante che, dinanzi la richiesta di aiuto, ha allertato immediatamente i Carabinieri. I militari della Stazione di Camaro hanno così arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona una coppia di coniugi di nazionalità filippina, 46 anni lui, 43 la moglie, tra l’altro già destinatari di un decreto di espulsione. I fatti hanno avuto inizio nel 2012, quando la ragazza, che si trovava presso uno zio paterno a Roma dove frequentava la terza media, era stata prelevata dai genitori e condotta a Messina, dove non appena giunta le erano stati rasi a zero i capelli e le era stato proibito di uscire di casa e farsi vedere da chiunque. In diverse occasioni, poi, padre e madre la colpivano con un bastone di legno. Inoltre, ogni qualvolta i genitori andavano a lavorare, la 15enne veniva obbligata a fare colazione e pranzo nelle prime ore della mattina (intonro alle 9) e non appena terminato doveva andare a letto per rimanervi sino alle 18, ora di rientro dei genitori che provvedevano a farla cenare costringendola ad andare nuovamente a dormire. Alla minore era preclusa la visione della tv e veniva lasciata all’interno dell’abitazione senza che avesse la possibilità di chiedere aiuto. In diverse occasioni in cui i genitori si allontanavano da casa per più di un giorno lasciandola senza curarsi di eventuali esigenze o pericoli della propria figlia.

I carabinieri, giunti sul posto, hanno constatato che la porta della sua camera non poteva essere aperta dall’interno in quanto priva di maniglia e che la finestra del balcone antistante la strada pubblica era chiusa da una grata in ferro. La ragazza, una volta tranquillizzata dai militari, è stata con l’ausilio di personale specializzato del Dipartimento di Giustizia minorile di Messina. I genitori della ragazza sono stati invece  arrestati poiché resisi responsabili dei reati di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. La giovane ed il fratello, anche lui minorenne e privato dell’istruzione scolastica, sono stati affidati ai servizi sociali e condotti presso una locale casa famiglia. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Messina Sud su disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.


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