Martedì 18 Febbraio 2020
La merce era stata messa in vendita alla Fiera dello Jonio. Denunciate cinque persone


Maxi sequestro di calzature rubate tra Messina e Catania

26/09/2014 | CRONACA

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Ottomila paia di scarpe per un valore di circa 150mila euro

I finanzieri del Comando provinciale di Catania hanno scoperto un vero e proprio traffico di merce rubata tra Messina e Catania, giungendo al sequestro di 8mila paia di scarpe di un noto marchio di calzature. Durante un servizio finalizzato al contrasto della contraffazione presso la “Fiera dello Jonio” di Acireale, i militari hanno individuato tra i vari stand espositivi uno spazio destinato alla vendita di calzature. A catturare l’attenzione delle Fiamme gialle è stata la presenza di un nutrito gruppo di persone che affollava il banco di vendita, attirato da un prodotto di un noto marchio offerto ad un prezzo estremamente vantaggioso rispetto a quello di mercato.
Sono partiti così gli approfondimenti dei militari della Tenenza di Acireale, che hanno scoperto che quelle calzature, facenti parte della collezione 2015 e non ancora lanciate sul mercato, erano state oggetto di furto: un intero carico, spedito dal produttore e destinato in Sicilia, era stato infatti trafugato circa un mese prima.
La merce è stata immediatamente sequestrata e si è cercato di ricostruire la filiera del traffico illecito. Una volta individuati i fornitori, è scattata un vera e propria operazione che ha portato all’esecuzione contestuale di perquisizioni sia in provincia di Catania che nel messinese, al fine di recuperare il resto della refurtiva. Accedendo nei magazzini, gli uomini della Guardia di Finanza hanno trovato centinaia di confezioni della merce rubata, già pronta per essere immessa sul mercato. Le calzature erano tutte perfettamente imballate, cosi come uscite dalla fabbrica, ma all’esame attento dei militari non è sfuggito un particolare: le etichette apposte sugli scatoloni erano state private della parte recante il nome del destinatario originario, proprio per cercare di occultarne la provenienza furtiva.
All’esito degli opportuni riscontri, i finanzieri del Comando acese, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Messina, hanno, quindi, posto sotto sequestro le 8mila paia di calzature, per un valore della merce sul mercato finale pari a circa 150mila euro. Cinque le persone coinvolte nell’organizzazione: per loro è scattata la denuncia a piede libero e dovranno rispondere dell’accusa di ricettazione. 


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