Lunedì 06 Aprile 2020
Il bilancio della Guardia costiera di Giardini al termine delle attività estive


Mare sicuro, 704 controlli nella costa jonica e sanzioni per 31mila euro

21/09/2018 | CRONACA

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Il comandante Cosimo Roberto Arizzi

Si è conclusa domenica l’operazione “Mare Sicuro 2018” predisposta dal Comando generale delle Capitanerie di Porto e volta a garantire la corretta fruizione del mare e uno svolgimento in sicurezza delle attività ludiche e ricreative ad esso collegate. L’operazione, iniziata il 16 giugno, ha visto impegnato nel litorale jonico il personale della Guardia costiera di Giardini Naxos, ai comandi del primo maresciallo Cosimo Roberto Arizzi, che ha operato durante l’intera stagione, secondo le direttive della Capitaneria di Porto di Messina, garantendo la costante presenza del personale sul litorale e assicurando la pronta disponibilità per le emergenze, supportando i presidi di sicurezza esistenti, verificando i dispositivi di pronto intervento e di salvaguardia della vita umana in mare. I controlli espletati sono stati finalizzati in particolar modo al rispetto delle norme contenute nell’Ordinanza di sicurezza balneare, verificando negli stabilimenti balneari la regolarità del servizio di salvataggio, nonché l’efficienza di tutte le dotazioni di sicurezza mantenute.  Rigorosa attenzione è stata rivolta alle unità da diporto ed in particolare agli acquascooter circa l’assoluto divieto di navigare sotto costa lungo la fascia di mare destinata alla balneazione. Particolare interesse è stata posta nei riguardi delle attività commerciali del diporto, attività che caratterizza in maniera significativa il tratto di litorale di Giardini e Taormina e rispetto alla quale è stata assicurata una costante vigilanza per contrastare i possibili fenomeni di abusivismo e per tutelare gli standard di sicurezza al fine di garantire l’incolumità delle persone trasportate. Numerosi sono stati i verbali a unità da diporto sorprese a navigare o sostare nelle zone normalmente destinate alla balneazione e ai conduttori che trasportavano un numero di passeggeri maggiore a quello consentito dal certificato di sicurezza.

Effettuati numerosi controlli inerenti il possesso e la regolarità della documentazione di bordo necessaria per la navigazione e la presenza a bordo delle dotazioni di sicurezza prescritte nell’ambito sia del diporto “privato” che delle unità adibite a “noleggio e locazione, a seguito del quale sono stati rilasciati gli ormai noti Bollini blu, introdotti con la direttiva del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, da posizionare sulle unità allo scopo di evitare "duplicazioni" nei controlli in mare. Nel corso dell’attività di vigilanza sono stati effettuati 704 controlli, contestando 190 illeciti amministrativi per un importo di 31mila 150 euro. Sette sono state le persone deferite alla Procura della Repubblica per vari reati ambientali e demaniali per occupazioni non autorizzate, perpetrate attraverso beni di facile rimozione a carattere stagionale (installazione di strutture prive di concessione e/o in ampliamento alle dimensioni della concessione e/o in difformità alla tipologia dell’utilizzo previsto dal titolo concessorio), sono stati inoltre eseguiti 3 sequestri penali. Significativa è stata la presenza di crocieristi e passeggeri per i quali si è mantenuta costantemente elevata l’attenzione al fine di assicurare le migliori condizioni per una serena vacanza: dall’imbarco a bordo delle navi da traffico/passeggeri – soggette a regolari verifiche per gli aspetti di safety e security da parte del personale ispettivo della Capitaneria di porto – sino all’arrivo in porto, che può contare su un’efficiente organizzazione di sicurezza.  Nel periodo si è registrato l’approdo di 43 navi da crociera e di 216 yacht con il transito nell’area portuale di 22260 crocieristi.  In generale si evidenzia che il dispositivo di sorveglianza predisposto ha adeguatamente svolto il proprio compito registrando limitati episodi negativi, che si sono verificati perlopiù per imprudenza dei bagnanti e dei diportisti.  La Guardia costiera di Giardini sottolinea ancora l’importate contributo fornito dalle altre Forze di polizia ed altri Enti dello Stato presenti sul territorio con cui sono state compiute operazioni di controllo e verifica sul demanio marittimo.


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