Mercoledì 29 Aprile 2026
In carcere per omicidio e soppressione di cadavere, incastrati da rilievi e telecamere


L’uccisione di Giuseppe Florio: ecco chi sono i tre fermati e qual è il possibile movente

di Redazione | oggi | CRONACA

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Il cadavere caricato in auto

A spingere la mano assassina sarebbero state questioni economiche, in particolare una somma di denaro che sarebbe stata sottratta alla vittima, pare tramite prelievi bancomat, che ne chiedeva la restituzione, sia dei soldi che della carta, dopo essersi accorta degli ammanchi dal proprio conto corrente. E quello che molto probabilmente è iniziato come un litigio si è concluso con un omicidio, tra le quattro mura di quella camera da letto alle case popolari di Trappitello. Un “delitto imperfetto", però, che ha fatto finire in carcere tre persone. I tre fermati per la morte di Giuseppe Florio, il 66enne di Giardini Naxos trovato morto domenica mattina a Mitogio, frazione di Castiglione di Sicilia, sono Giuseppa Carmela Bianchino, 50enne di Taormina conosciuta come Giusy, che vive nelle case popolari di Trappitello e il suo compagno Gaetano Urfalino, 39enne con precedenti penali originario di Palagonia (Catania), accusati dei reati di omicidio e soppressione di cadavere secondo quanto riportato nel decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Messina; la terza persona fermata è Stefania Bergamasco, 53enne originaria di Sesto San Giovanni, ospite della coppia, indagata per la sola ipotesi di soppressione di cadavere. I tre fermati sono difesi dagli avvocati Michele Costanzo, Eleonora Caruso ed Andrea Caristi e nelle prossime ore i decreti di fermo dovranno essere convalidati dal giudice per le indagini preliminari.

Ad incastrare i tre sono stati i rilievi scientifici del Ris di Messina all’interno dell’alloggio di Bianchino, che hanno portato al ritrovamento di numerose tracce di sangue a terra e sul letto, anche con l’utilizzo del luminol, riconducibili alla violenta aggressione compiuta sabato 25 aprile ai danni del pensionato, colpito con un martello e poi anche con un coltello. Ma anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno ed all’esterno degli alloggi popolari di Trappitello, che hanno ripreso il momento in cui il cadavere di Florio è stato portato fuori nella notte tra sabato e domenica, avvolto nel lenzuolo, nei sacchi di plastica e nella trapunta e caricato nel portabagagli della sua Panda rossa, avvicinata in retromarcia all’ingresso, per poi essere scaricato a Mitogio, ad 8 km di distanza. Vettura poi abbandonata e incendiata sul torrente Santa Venera per cancellare eventuali tracce. Giuseppe Florio, in pensione dopo aver lavorato come lavapiatti in un hotel, viveva nel complesso "Stella Marina" a Chianchitta (Giardini Naxos) ma si recava spesso nelle case popolari di Trappitello e resta da chiarire che tipo di legame avesse con Giusy Bianchino.

Più informazioni: omicidio trappitello  


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