Lunedì 15 Luglio 2024
Una denuncia a piede libero: 14 i dipendenti non in regola. Sanzioni per oltre 70mila euro


Lotta al lavoro nero, sospese tre attività in provincia di Messina

03/12/2014 | CRONACA

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Controlli di carabinieri e Ispettorato del Lavoro

I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando provinciale di Messina hanno proseguito negli ultimi quindici giorni  ad effettuare  controlli aziendali a Messina e in tutta la provincia. Nell’ambito di questi servizi finalizzati al contrasto del lavoro “nero”, d’intesa con il direttore della Direzione territoriale del Lavoro di Messina, l’Arma peloritana e gli ispettori del lavoro civili hanno sottoposto a vigilanza ispettiva varie aziende fra commercio, edilizia e trasporti. I militari e gli ispettori del lavoro hanno complessivamente ispezionato 52 aziende e verificato 83 posizioni lavorative a Messina e provincia, scoprendo 14 lavoratori “in nero”. È stata intimata la sospensione dell’attività imprenditoriale ad un’impresa commerciale di Brolo per avere impiegato un lavoratore “in nero” su due presenti al momento del controllo; una seconda attività imprenditoriale è stata sospesa a Capri Leone, vista la presenza di un dipendente non in regola su tre presenti al momento del controllo; stessa sorte è toccata ad un’impresa commerciale di  Torrenova, dove è stata verificata la presenza di un lavoratore “in nero” su 3 presenti all’arrivo dei carabinieri e degli ispettori. La sospensione dell’attività imprenditoriale è prevista solo laddove il numero dei lavoratori in nero sia uguale o superi il 20% dei lavoratori dipendenti;
Deferito alla Procura della Repubblica un imprenditore commerciale di S. Stefano di Camastra per avere utilizzato un impianto di videoregistrazione e sorveglianza senza l’autorizzazione della Direzione territoriale del Lavoro di Messina e senza alcun accordo sindacale.
I tre commercianti sospesi hanno subito ottemperato alle prescrizioni regolarizzando i dipendenti in nero con il versamento delle sanzioni aggiuntive per un totale di 11.850 euro. Tutti i commercianti nei cui esercizi sono stati scoperti i 12 lavoratori in nero dovranno versare i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori non corrisposti ai dipendenti, oltre a corrispondere una maxi sanzione di 4mila euro per ogni lavoratore non in regola. Le sanzioni amministrative comminate ammontano complessivamente ad oltre 70mila euro.
L’Arma dei carabinieri spiega come si tratti di interventi finalizzati a prevenire ogni tipo di abuso giuslavoristico per tutelare i lavoratori. L’augurio è che il cittadino, invogliato da queste comunicazioni, ritenga di avvicinarsi alle stazioni dislocate sul territorio o direttamente all’Ispettorato del Lavoro per riferire di situazioni di lavoro irregolare. Il Dipartimento del Lavoro della Regione Siciliana, nel cui ambito opera il Gruppo carabinieri Tutela del Lavoro per la Sicilia, ha recentemente rilanciato i controlli in tutta l’Isola d’intesa con i Comandi provinciali dell’Arma a maggior tutela dei cittadini lavoratori, troppo spesso costretti a subire condizioni di lavoro svantaggiate o insicure. Il lavoro costante dei militari nel settore tende a mantenere il percorso virtuoso dell’osservanza delle leggi nel mondo del lavoro, a tutela dei lavoratori, ma a maggior tutela degli imprenditori correnti che rispettano le norme. I controlli proseguiranno con il massimo impegno da parte degli operanti e con la variazione dei settori e degli orari di intervento.


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