Lunedì 21 Settembre 2020
Prosegue il lavoro di carabinieri e Ispettorato, in particolare nel settore edile


Lavoro nero, 19 ispezioni e due denunce a Messina e provincia

04/11/2014 | CRONACA

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Trovati 4 lavoratori in nero: sanzioni per oltre 17mila euro

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando provinciale di Messina, nel corso dei servizi finalizzati al contrasto del lavoro “nero” a Messina e provincia, d’intesa con il direttore della Direzione territoriale del Lavoro di Messina, hanno sottoposto a vigilanza ispettiva diverse aziende operanti nel settore edile, alberghiero e nel commercio. I militari hanno ispezionato 19 aziende, di cui  7 a Messina e 12 a Capo d’Orlando e dintorni, e verificato 44 posizioni lavorative, scoprendo 4 lavoratori privi di tutela assicurativa e previdenziale, cioè completamente “in nero”. É stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale a carico di una attività commerciale di pertinenza delle ditte ispezionate, così come previsto dal Testo unico 81/2008 a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, essendo stata riscontrata una percentuale di lavoratori in situazione di irregolarità superiore al 20% della forza lavoro presente. Due i deferimenti alla Procura della Repubblica di Messina, a carico di un datore di lavoro titolare di un’impresa edile e al responsabile di una struttura alberghiera, per l’omesso versamento all’Inps delle ritenute previdenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti. L’importo complessivo trattenuto sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti ammonta complessivamente ad 9.198,71 euro. Il commerciante sospeso, per la riapertura delle attività, ha dovuto ottemperare alle prescrizioni regolarizzando i dipendenti “in nero” e versando parte delle sanzioni amministrative per un totale di 1.950 euro: dovrà inoltre versare i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori non corrisposti. A conclusione delle attività intraprese sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 17.860 euro: importi che fanno emergere come tenere lavoratori in situazione di irregolarità ha come conseguenza sanzioni e costi superiori rispetto al lavoratore assunto regolarmente.
Il lavoro dell’Arma, proseguito nell’ultima parte di quest’anno, mette in luce una situazione ancora grave a Messina e provincia, anche se in leggero miglioramento, in merito alla tutela dei lavoratori. Sebbene la Sicilia abbia realtà totalmente differenti da città a città, nella provincia di Messina il fenomeno del lavoro nero sembra essere in lieve diminuzione in rapporto al numero complessivo delle posizioni lavorative controllate. Rimane una situazione difficile che vede soprattutto nell’edilizia il settore di maggiore incidenza del lavoro privo di ogni tutela. Ed è proprio in questo settore che l’Arma dei Carabinieri pone un’attenzione ulteriore al fine di prevenire il fenomeno delle “morti bianche”. I militari operano sul territorio in stretta simbiosi con i colleghi dell’Ispettorato del Lavoro, che a loro volta esprimono ogni sforzo per intervenire tempestivamente nelle situazioni loro segnalate o monitorate direttamente. Le intese fra Direzione territoriale del Lavoro e Comando provinciale Carabinieri prevedono la prosecuzione dei controlli e il massimo impulso dell’attività ispettiva del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Messina, al fine di fare osservare le norme di tutela dei rapporti di lavoro, di legislazione sociale, di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, a Messina come nelle altre aree urbane e rurali della provincia. 


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