Sabato 29 Agosto 2026
Intervento dei Carabinieri dopo la richiesta di aiuto della donna. Ora è in carcere


Giardini, viola il divieto di avvicinamento e aggredisce l'ex compagna: arrestato 44enne

di Redazione | oggi | CRONACA

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Non poteva avvicinarsi all’ex compagna secondo quanto stabilito dal giudice, ma ha violato il divieto e l'ha aggredita, finendo in carcere  Nella giornata di ieri, a Giardini Naxos, i Carabinieri della locale Stazione del luogo e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno arrestato un 44enne tunisino, già noto alle Forze dell’ordine, con le accuse di maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesioni personali e violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa. L’arresto è scaturito da una chiamata della vittima al numero di emergenza 112 con cui una donna chiedeva aiuto, segnalando di essere stata aggredita e percossa dall’ex compagno. Non appena i militari sono giunti sul posto, hanno trovato la donna in stato di shock e con evidenti segni di percosse, tanto che si è reso necessario l’intervento di personale sanitario, con il successivo trasporto al vicino ospedale di Taormina. 

Sulla base delle dichiarazioni rese dalla vittima, i carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini, appurando che nel pomeriggio precedente la donna sarebbe stata dapprima percossa violentemente dall’ex compagno, il quale l’avrebbe poi anche vessata e molestata verbalmente, fino a costringerla a trascorrere la notte sulle scale del residence dove alloggiava. Tra l’altro, durante l’ispezione dei luoghi, i militari hanno rilevato anche la presenza di tracce ematiche, verosimilmente riconducibili alla violenta aggressione che aveva subito la donna. In tale quadro, la gravità della condotta così delineata è risultata aggravata anche dal fatto che l’uomo era già sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Pertanto, alla luce di quanto emerso, l’uomo è stato arrestato e condotto nella casa circondariale di Messina Gazzi, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.


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