Mercoledì 27 Gennaio 2021
I carabinieri hanno rinvenuto cocaina e sequestrato 300 grammi di marijuana


Giardini, due arresti e una denuncia per spaccio e detenzione di droga

01/11/2017 | CRONACA

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La marijuana sequestrata

Continuano senza sosta i controlli tesi alla prevenzione e repressione dei reati in materia di droga da parte dei Carabinieri della Compagnia di Taormina. Il Nucleo operativo radiomobile ha effettuato due arresti e una denuncia a Giardini Naxos per spaccio e per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nel primo caso è stato tratto in arresto il 18enne M.A., accusato di spacciare cocaina. I militari, durante un controllo operato in tarda serata, lo hanno colto in flagranza di reato durante un traffico illecito di sostanza stupefacente, non prima di aver localizzato il suo deposito, ricavato in una pianta, in cui sono state trovate e sequestrate numerose dosi pronte alla cessione. Il giovane è stato pertanto posto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo al Tribunale di Messina. Successivamente i carabinieri hanno arrestato R.G., 36 anni, e denunciato V.C., 27 anni, rispettivamente titolare e dipendente di un locale notturno di Giardini, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. I militari, infatti, avendo notato la coppia viaggiare a bordo di un’autovettura in maniera sospetta lungo il corso di Giardini, hanno provveduto a fermarli per effettuare un controllo. I sospetti dei carabinieri si sono dimostrati subito fondati, in quanto è stata trovata addosso ai due, ben occultata, una dose di 20 grammi di marijuana. Gli uomini dell’Arma hanno poi esteso la perquisizione anche al domicilio dei due, conviventi nella medesima abitazione della cittadina naxiota, trovando e sottoponendo a sequestro quasi 300 grammi di marijuana occultati in più nascondigli e divisa in vari involucri. Sono stati trovati e sequestrati inoltre strumenti e materiali per il confezionamento delle dosi oltre ad una cospicua quantità di denaro. Espletate le formalità di rito, R.G. è stato posto al regime degli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo davanti alla’Autorità giudiziaria; per V.C. è scattata invece la denuncia a piede libero.  


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