Martedì 26 Maggio 2020
Nonostante il divieto di avvicinamento non si rassegnava alla fine della relazione


Giardini, continuava a perseguitare la sua ex: 37enne finisce in carcere

05/04/2019 | CRONACA

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Continuava a perseguitare l’ex fidanzata, nonostante fosse già destinatario di un divieto di avvicinamento da novembre. Adesso per lui, il 37enne G. C. di Giardini Naxos, si sono aperte le porte del carcere di Messina Gazzi. Martedì mattina i carabinieri della locale Stazione lo hanno infatti arrestato in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare della custodia in carcere per i reati di atti persecutori, minacce, percosse e violazione di domicilio. L’attività investigativa trae spunto da una denuncia della persona offesa, una donna 50enne di Giardini, presentata a marzo. L’uomo, già gravato da un divieto di avvicinamento dal novembre dello scorso anno, dopo la conclusione del rapporto sentimentale, pur di recuperare la pregressa relazione, la pedinava, le scriveva, le telefonava ripetutamente cercando in ogni modo di tornar a far parte della vita della donna. In una circostanza nelle scorse settimane è riuscito ad introdursi nell’abitazione della donna pretendendo di controllare il telefono dell’ex convivente; il giorno successivo l’ha raggiunta sul posto di lavoro chiedendo insistentemente con fare intimidatorio ed aggressivo di riprendere i contatti telefonici intimandole di “sbloccarlo sulle chat e sulle telefonate”.

Le indagini, prontamente avviate dai carabinieri di Giardini, hanno consentito di riscontrare quanto denunciato dalla 50enne, attraverso sommarie informazioni assunte da testimoni ed accertamenti tecnici di polizia giudiziaria, con la raccolta di gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo che non si era arreso alla volontà della donna di porre fine alla loro relazione sentimentale, ragion per cui perseverava nelle continue minacce. L’attività d’indagine condotta nell’immediatezza dei fatti e coordinata dalla Procura della Repubblica c di Messina ha consentito di raccogliere, in pochi giorni, un quadro indiziario grave, tale da consentire l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. A seguito dell’emissione della misura i militari, grazie ad un intensa attività info-investigativa, hanno rintracciato ed arrestato l’uomo che al termine delle formalità di rito è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

I carabinieri della Compagnia di Taormina ricordano come le denunzie da parte delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze di genere e nei confronti di minori siano di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti, poiché conducono ad un immediato intervento in loro tutela. L'immediatezza della risposta della polizia giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell'affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili.


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