Domenica 28 Giugno 2026
Senza condanne il processo iniziato nel 2020. In primo grado e appello sei assoluzioni


Gestione dell’Ato Me4, scatta la prescrizione per l’ultima imputata arrivata in Cassazione

di Andrea Rifatto | oggi | CRONACA

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Sanfilippo potrà tornare in servizio al Comune

Si chiude senza condanne il processo iniziato nel 2020 sulla gestione dell’Ato Me4, la società d’ambito che si è occupata dal 2001 al 2021 del ciclo rifiuti nella zona jonica e nella valle dell’Alcantara. La Corte di Cassazione ha infatti prosciolto l’unica imputata rimasta ancora in giudizio, Loretta Maria Sanfilippo, dipendente del Comune di Giardini Naxos all’epoca dei fatti distaccata per un periodo all’Ato Me4, che era stata condannata in primo e secondo grado alla pena di cinque anni per il reato di peculato, con l’interdizione dai pubblici uffici e a contrattare con la Pubblica Amministrazione e la confisca di 71.614 euro, somma che secondo la Procura della Repubblica di Messina aveva sottratto tra il 2011 e il 2014 «dai conti correnti di cui essa aveva la disponibilità per ragioni del suo ufficio», depositandola con una serie di bonifici nel suo conto personale in una banca di Gaggi. La Sesta Sezione penale della Suprema Corte ha riqualificato il reato in appropriazione indebita e ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d’appello di Messina perchè il reato è estinto per prescrizione, chiudendo così il caso. Per le motivazioni della sentenza bisognerà attendere le prossime settimane. Sanfilippo è stata assistita dall’avvocato Danilo Santoro. 

In primo grado, nel giugno 2024, erano stati assolti con la formula “perché il fatto non sussiste” l’ex commissario straordinario dell’Ato Me 4 Ettore Ragusa, l’allora direttore generale Arturo Vallone, i commissari liquidatori Leonardo Racco, Francesco Bondì e Alessandro Di Tommaso, chiamati a rispondere di abuso d’ufficio per due convenzioni per lo smaltimento dei rifiuti stipulate con le imprese “EcoBeach” per l’importo di 688.000 euro e “Waste Green” per 46.000 euro, che secondo l’accusa sarebbero state siglate senza lo svolgimento di una gara pubblica e senza adottare alcun criterio di rotazione nella scelta degli affidatari. Loretta Sanfilippo, invece, era stata condannata (e conseguentemente sospesa dal Comune di Giardini Naxos) così come Agatino Vinci, ex assessore a Furci Siculo, al quale il Tribunale aveva inflitto la pena di due anni con l’accusa di millantato credito per aver ricevuto il pagamento di 1.000 euro da Vallone «come prezzo della propria millantata mediazione verso i pubblici uffici o impiegati». Accusa poi caduta con l’assunzione di Vinci in secondo grado. 


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