Venerdì 28 Febbraio 2020
Sindaci e tecnici accusati di vari reati. Il Gup deciderà se mandarli a processo


Gestione del depuratore di Nizza, al via l'udienza preliminare per i sette indagati

di Andrea Rifatto | 31/01/2020 | CRONACA

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Il sequestro effettuato lo scorso anno

Al via ieri mattina l’udienza preliminare del procedimento penale sulla gestione del depuratore fognario di Nizza di Sicilia, che vede indagati i sindaci Pietro Briguglio (Nizza), Giovanni De Luca (Fiumedinisi) e Carlo Giaquinta (Alì Terme), l'ex sindaco di Alì Terme Giuseppe Marino (in carica fino al giugno 2018), due funzionari dell'Ufficio tecnico di Nizza, il geometra Rosario Porto e il perito Umberto Valerini e Agatino Mantarro, titolare della ditta di Santa Teresa di Riva che gestisce dell’impianto. I sette devono rispondere a vario titolo di omissione di atti di ufficio, abuso d’ufficio, getto pericoloso di cose e violazioni ambientali in merito alla funzionamento dell’impianto di smaltimento dei reflui provenienti da Nizza, Alì Terme e Fiumedinisi, situato in contrada Piana nel centro nizzardo. Davanti al Gup Monica Marino, dopo l’intervento del Pm Antonio Carchietti che ha ribadito le tesi dell’Accusa, sono iniziati gli interventi dei legali degli imputati e a prendere la parola sono stati gli avvocati Giovanni Calamoneri, Antonio Scarcella e Carmelo Lombardo, difensori di Briguglio, Porto e Valerini, i quali hanno evidenziato l’estraneità alle accuse mosse dalla Procura, che lo scorso settembre ha chiuso le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Rosanna Casabona, partite da due esposti presentati dal sindaco Briguglio ai Carabinieri di Roccalumera, tra fine 2017 e inizio 2018, nei quali si denunciava l’ingresso nel depuratore di liquami di composizione anomala dovuti a grassi e oli di origine vegetale, in parte di provenienza dal comparto agrumario. Accertamenti culminati nel maggio dello scorso anno nel sequestro dell’impianto di depurazione. Da lì sono partiti accertamenti di Procura e dell’Arpa che hanno portato alla contestazione di vari reati che sarebbero stati commessi tra gennaio 2018 e febbraio 2019, individuati in undici capi di imputazione. L’udienza preliminare proseguirà il 6 e il 13 febbraio con gli interventi degli altri difensori, gli avvocati Massimo Brigandì, Giovanni Mannuccia, Giovambattista Freni e Giancarlo Padiglione: nell'ultima data il Gup Marino deciderà se rinviare a giudizio gli indagati aprendo il processo o proscioglierli dalle accuse.

Più informazioni: depuratore nizza  


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