Furto nel chiosco sul lungomare di Roccalumera, finiscono in carcere i due arrestati
di Andrea Rifatto | oggi | CRONACA
di Andrea Rifatto | oggi | CRONACA
913 Lettori unici
Il chiosco preso di mira
Finiscono in carcere i due giovani arrestati nella notte tra giovedì e venerdì con l’accusa di aver compiuto un furto in un chiosco sul lungomare di Roccalumera. Davide Varga di 24 anni e Paul Bogdan di 25 anni, entrambi di nazionalità romena e residenti a Santa Teresa di Riva, già noti alle Forze dell'ordine, sono comparsi ieri al Tribunale di Messina per l’udienza di convalida dell’arresto e il giudice per le indagini preliminari Vincenzo Telaro lo ha convalidato applicando a carico di entrambi la misura cautelare della custodia in carcere, dopo la richiesta dei termini a difesa avanzata dal loro legale. I due sono stati quindi condotti nel tardo pomeriggio nella casa circondariale di Messina Gazzi. Intorno alle 5 di venerdì i carabinieri della Stazione di Roccalumera, ai comandi del maresciallo Domenico Musolino, con i colleghi del Nucleo Radiomobile di Messina guidati dal tenente colonnello Arcangelo Maiello, hanno arrestato in flagranza Varga e Bogdan con le accuse di furto aggravato, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale: i militari dell’Arma sono intervenuti sul lungomare di Roccalumera dopo la segnalazione di un possibile furto nel chiosco Plays, in fase di allestimento, riscontrando come la struttura fosse stata oggetto di danneggiamento ed effrazione, con l’asportazione di diversi utensili e attrezzi utilizzati nell’attività. Gli accertamenti condotti nell’immediatezza e le conseguenti ricerche eseguite in quell’area dai carabinieri hanno consentito di rintracciare in breve tempo i due giovani, giunti in nottata da Santa Teresa di Riva, che secondo quanto ricostruito dall’Arma hanno anche aggredito i militari nel vano tentativo di sottrarsi al controllo. Al termine i due giovani erano stati arrestati e sottoposti agli arresti domiciliari e ieri il giudice ha aggravato la misura disponendo la reclusione in carcere.













