Mercoledì 26 Febbraio 2020
Forzata una porta e rubati soldi e attrezzature. L'amarezza del parroco


Furto in chiesa a Mazzeo, ladri in azione mentre il sacerdote prega con i fedeli

di Andrea Rifatto | 06/02/2020 | CRONACA

2051 Lettori unici | Commenti 1

Don Giacobbe durante una celebrazione e la forza scassinata

Deprecabile furto nella parrocchia di Mazzeo nel pomeriggio di oggi. Intorno alle 15.30 una o più persone si sono introdotte nella chiesa della frazione di Taormina e dopo aver scassinato la porta dell’ufficio parrocchiale hanno rubato il personal computer portatile del parroco, il proiettore video e dei soldi raccolti durante le celebrazioni dei giorni scorsi. Poi si sono dati alla fuga, facendo perdere le loro tracce. A scoprire il gesto è stato il parroco don Francesco Giacobbe, che stava celebrando la Coroncina della Divina Misericordia quando i ladri sono entrati in azione: “Mentre si pregava qualcuno ha forzato la porta – spiega il sacerdote – oggi la celebrazione era in forma cantata e quindi non mi sono reso conto di nulla, cantavo con il microfono in mano e non ho sentito rumori. Hanno rubato il pc che usiamo per la contabilità, dei soldi e, cosa più triste, il proiettore che ci era stato donato da un fedele e che ci sarebbe servito martedì per proiettare dei video per la Giornata del Malato. La cosa più brutta del gesto è questa. Non so quanto denaro abbiano rubato, hanno svuotato il conta soldi, noi non abbiamo grandissime entrate perché siamo una parrocchia povera, faccio la qualsiasi per far guadagnare qualcosa ogni giorno e a fine settimana due persone fidate mi aiutano a contare i soldi”. Secondo la ricostruzione del parroco, i ladri sono entrati dalla porta della sagrestia, aperta come ogni giorno 6 del mese per l’adorazione eucaristica continuata che inizia al mattino, e poi hanno forzato la porta in legno dell’ufficio impossessandosi di soldi e attrezzature. La chiesa di Mazzeo non è dotata di impianto di videosorveglianza e dunque non ci sono immagini che hanno ripreso chi ha commesso il furto. Don Giacobbe ha avvisato dell'accaduto alla Polizia di Stato di Taormina, che ha effettuato un sopralluogo, e domani formalizzerà la denuncia in Commissariato. In queste ore il sacerdote, alla guida della comunità di Mazzeo dalla scorsa estate, sta ricevendo numerosi attestati di vicinanza e solidarietà a condanna dell'increscioso gesto.


COMMENTI

allegrapaolo | il 06/02/2020 alle 20:54:15

Cari Padre Francesci,rimango allibito di fronte a questo ignobile gesto,frutto sicuramente di persone perverse e senza Dio. Esterno la mia particolare stima e della mia famiglia sentendoci tutti accanto ad Ella in questo momento in cui il malcostume prevale sulla ragione e sul metodo di cristianità e di empatia che Ella, in breve tempo è riuscito a trasmettere a tutti- Auguri Padre,auguri di cuore,perchè il Suo apostolato si accentui sempre di più specie nei soggetti perversi che imperversano in questo creato.

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