Mercoledì 19 Febbraio 2020
Esigenze cessate. Indagata con 53 colleghi per assenteismo sul lavoro


Furci, revocato l'obbligo di firma per una dipendente comunale

di Andrea Rifatto | 12/04/2017 | CRONACA

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Scendono a 15 gli impiegati del Comune di Furci Siculo sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma dinanzi alla polizia giudiziaria nell’ambito dell’indagine della Procura della Repubblica di Messina sui presunti casi di assenteismo durante l’orario di lavoro. Il giudice per le indagini preliminari Monica Marino ha infatti revocato l’obbligo di firma alla dipendente Santa Lino dopo l’istanza presentata dal suo difensore, l’avvocato Antonio Scarcella. Nonostante il parere contrario del pubblico ministero, il gip ha ravvisato come “il tempo trascorso non può che aver spiegato efficacia deterrente, facendo scemare le esigenze cautelari” e “il deposito dell’avviso di conclusione delle indagini ha sicuramente inciso sulla portata di queste ultime che possono ritenersi cessate”. Il provvedimento è stato notificato oggi. Alla Lino, indagata insieme ad altri 53 colleghi, vengono contestate sette ore di assenza dal luogo di lavoro e le viene addebitato il fatto di aver consegnato il proprio badge segnatempo a due colleghe che avrebbero strisciato al suo posto attestando la presenza in servizio. Rimangono sottoposti all’obbligo di firma dinanzi alla pg i dipendenti Antonietta Interdonato, Silvana Chillemi, Domenico Gennaro, Angelo Siti, Lucia Riggio, Carmelo Caminiti, Carmelo Briguglio, Antonino Triolo, Carmelo Fasolo, Orazio Spadaro, Paul Manuli, Monica Beatriz Foti, Carmela Crisafulli, Grazia Andronico e Maria Antonia Toscano.

Più informazioni: assenteismo furci  


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