Domenica 11 Aprile 2021
Ad insospettire i carabinieri, durante un controllo, oltre 1.000 euro che aveva addosso


Furci, arrestato un 33enne per spaccio di droga: in casa deteneva cocaina e crack

di Redazione | 09/03/2021 | CRONACA

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Denaro, droga e materiale sequestrato dai Cc

Un giovane è stato arrestato ieri sera a Furci Siculo dai carabinieri della Compagnia di Taormina con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Carmelo Menoti, 33 anni, originario di Mandanici, già noto alle Forze dell’ordine, fermato per strada dai militari del Nucleo Operativo di Taormina e della Stazione di Santa Teresa di Riva nel corso dei servizi finalizzati alla prevenzione e alla repressione dello spaccio di droga. I carabinieri hanno notato che l’uomo, dopo averli visti, ha assunto un atteggiamento sospetto e hanno quindi deciso di sottoporlo a controllo: durante la perquisizione personale gli hanno trovato addosso 1.360 euro in contanti e il 33enne non è stato in grado di giustificare il possesso di una somma così rilevante di denaro, ritenuta anomala considerato anche che l’uomo non risulta svolgere alcuna attività lavorativa. Ciò non ha fatto altro che insospettire ulteriormente i militari, che hanno pertanto esteso la perquisizione anche al suo domicilio. L’intuizione circa la possibile provenienza illecita del denaro è stata confermata dall’esito della perquisizione domiciliare: nell'abitazione furcese di Menoti, infatti, i carabinieri hanno trovato una cassettina di sicurezza con all’interno 5 grammi circa di cocaina e 11,5 grammi della stessa sostanza trasformata in crack, mediante un rudimentale procedimento di “cottura” e taglio. Inoltre sono stati rinvenuti un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente ritenuti ulteriori indizi dell’attività illecita condotta dal giovane. La droga ed il materiale per il confezionamento sono stati sottoposti a sequestro e il 33enne è stato arrestato, in flagranza di reato, in quanto ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I successivi accertamenti di laboratorio effettuati sulla droga sequestrata hanno evidenziato un elevato grado di purezza dello stupefacente, pari circa all’80% per la cocaina e al 90% per il crack. Ultimate le formalità di rito, Carmelo Menoti, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida e questa mattina il giudice del Tribunale di Messina ha convalidato l’arresto effettuato dai Carabinieri ed ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma nella Stazione Carabinieri di Santa Teresa di Riva.


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