Domenica 05 Aprile 2020
Due vetture inseguite dai militari: i fuggitivi tentano di disfarsi di una pistola


Fuggono armate all'alt dei Carabinieri su Statale 114 e A18: arrestate tre persone

di Redazione | 25/01/2020 | CRONACA

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L'arma e le munizioni sequestrate dai Cc

Alla vista dei carabinieri si sono dati alla fuga, ma dopo un rocambolesco inseguimento sono stati tutti raggiunti e arrestati. Tre persone sono finite in manette giovedì sera, per mano dei militari dell’Arma della Compagnia di Taormina guidati dal capitano Arcangelo Maiello, accusate a vario titolo dei reati di porto abusivo di arma comune da sparo, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Si tratta di L.R. di Castiglione di Sicilia e F.G. di Piedimonte Etneo, entrambi 24enni e incensurati, e Andrei Gherhel, 31enne di nazionalità rumena, residente a Giardini Naxos. Tutto ha avuto inizio nella tarda serata di giovedì, quando durante i servizi di controllo nel territorio, al confine tra Letojanni e Taormina, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno notato tre autovetture in sosta sulla Statale 114 con direzione di marcia Messina/Catania e un uomo di corporatura robusta, fuori dal veicolo, appoggiato a una delle tre vetture intento a conversare con gli occupanti. Alla vista dei militari l’uomo è immediatamente salito su una delle auto in sosta, che è partita rapidamente in direzione Catania seguita dall’auto con a bordo le persone con cui l’uomo stava dialogando. I carabinieri hanno intimato l’alt ai due veicoli azionando i dispositivi lampeggianti e le sirene con lo scopo di fermarle per un controllo di polizia ma i due conducenti, invece di arrestare la marcia, hanno aumentato la velocità continuando la fuga. Dopo un breve tratto, una delle auto ha rallentato per permettere all’altra di sorpassare e darsi alla fuga. I carabinieri hanno continuato l’inseguimento di questo veicolo, sorpassando l’auto che aveva rallentato ed in questo frangente hanno riconosciuto a bordo Gherhel, già noto alle Forze dell’ordine, che era la persona vista in precedenza. Hanno quindi allertato le altre pattuglie per rintracciarlo, proseguendo l’inseguimento.

All’altezza del bivio Taormina-Spisone, i militari hanno visto il passeggero dell’auto in fuga disfarsi di un involucro di colore bianco lanciandolo dal finestrino in un canneto ed il veicolo ha poi proseguito imboccando l’autostrada in direzione Catania. Con il coordinamento della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Taormina, che faceva convergere sull’itinerario di fuga le pattuglie delle Forze dell’ordine presenti sul territorio, la vettura è stata fermata poco prima del casello autostradale di Giarre. I carabinieri hanno bloccato i due occupanti del veicolo i quali, nel tentativo di guadagnarsi la fuga, hanno ingaggiato una breve colluttazione con i militari al termine della quale L.R. e F.G. sono stati arrestati. Subito dopo è stato quindi recuperato l’involucro abbandonato dai fuggitivi, che conteneva un revolver calibro 38 special, risultato rubato, 23 proiettili dello stesso calibro della pistola rinvenuta ed ulteriori 45 proiettili di vario calibro. Inoltre, i militari della Stazione Carabinieri di Giardini Naxos hanno rintracciato Andrei Gherhel e ha seguito degli accertamenti svolti hanno ricostruito che era stato lui a cedere l’arma e i proiettili ai due giovanissimi catanesi. E dunque anche per lui è scattato l’arresto. I due 24enni catanesi sono stati condotti nel carcere di Catania Piazza Lanza in attesa di comparire davanti al giudice del Tribunale etneo, mentre Gherhel è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari e oggi il suo arresto è stato convalidato e gli sono stati applicati i domiciliari.


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