Martedì 24 Novembre 2020
La situazione si fa sempre più seria. Segnalati ritardi dell'Asp nello screening


Francavilla, i casi di Covid salgono a 61. Il sindaco: "Potremmo diventare zona rossa"

di Andrea Rifatto | 21/11/2020 | CRONACA

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Il sindaco Vincenzo Pulizzi

“Con questi numeri, raffrontati ad altre realtà dell’Isola con situazioni analoghe o meno consistenti della nostra e che oggi si trovano in condizione di restrizione, il nostro grande senso di responsabilità ci impone di cominciare a valutare insieme la possibilità di diventare zona rossa”. A dirlo è stato oggi pomeriggio il sindaco di Francavilla di Sicilia, Vincenzo Pulizzi, facendo il punto sulla situazione sanitaria nel paese alcantarino, che conta cica 3.700 abitanti.  I positivi al Covid-19 sono ad oggi 61, di cui 16 ufficializzati dall’Asp di Messina e 45 in attesa di ufficializzazione; due sono le persone ricoverate in ospedale. Lo stesso sindaco è contagiato e si trova in isolamento domiciliare senza particolari sintomi se non un lieve raffreddore. “La questione cresce ogni giorno e sempre di più, il dato è diventato serio, non è ancora critico - ha spiegato Pulizzi ai cittadini - ma prima che possa divenire tale è importante, obbligatorio e doveroso da parte mia parteciparvi che ho già sentito la segreteria del presidente della Regione e ho già previsto la possibilità di una eventuale zona rossa. L’unico modo per contenere il contagio è questo e ripartire più forti di prima, questa importante decisione che andremo a prendere da qui a qualche giorno è per il bene di tutta la comunità”. Il sindaco di Francavilla ha fatto presente come l’Amministrazione nelle ultime settimane abbia più volte contattato l'Asp e l'Usca, che spesso non sono puntuali nelle comunicazioni e costringono a monitorare la situazione giorno per giorno, quasi in autonomia con i medici di base e i soggetti direttamente interessati, valutando con attenzione eventuali provvedimenti da attuare, evidenziando come l’incremento nella conta dei contagi sia dovuto anche, al monitoraggio effettuato dai cittadini a livello personale e privato, viste le lungaggini da parte dell’Usca. “La situazione è difficile e complicata per tutti, anche per noi amministratori che, oltre a vivere in prima persona questa brutta ‘esperienza’ e la realtà del contagio, non abbiamo mai pensato di tirarci indietro - sottolinea Pulizzi - e sentiamo forte il peso di eventuali decisioni, consapevoli che saremo sempre e comunque criticati. Ci teniamo a dirvi, però, che questo non ci preoccupa poiché in questi anni il nostro gruppo ha sempre avuto il coraggio di prendere importanti decisioni, anche le più impopolari, se ritenute necessarie per il bene di Francavilla e dei francavillesi. Invitiamo tutti, sopratutto i più giovani, ad evitare contatti con i soggetti più a rischio, proteggiamo i più anziani, i più deboli, i nostri nonni, solo insieme e con spirito di sacrificio potremmo superare questa situazione, che ci sembrava così lontana da noi, ma che si è ormai catapultata nella nostra comunità e nelle nostre case. Cerchiamo di affrontarla - ha concluso il sindaco di Francavilla - con grande senso di responsabilità e coesione”.


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