Mercoledì 03 Marzo 2021
Forzato un deposito. L'Amministrazione sporge denuncia e condanna il gesto


Forza d’Agrò, ladri al campo da calcio di Scifì: rubati cinque palloni

di Redazione | 22/02/2021 | CRONACA

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La porta del deposito forzata

Ladri in azione nei giorni scorsi a Forza d’Agrò. Ignoti hanno scassinato il magazzino del campo da calcio della frazione Scifì, situato all’interno di un piccolo modulo prefabbricato posto sul retro della struttura sportiva, e hanno rubato cinque palloni da calcio nuovi custoditi all’interno, utilizzati dalla locale società calcistica. A scoprire l’accaduto è stato venerdì il vicesindaco Massimo Cacopardo, che il giorno dopo ha sporto denuncia ai carabinieri della locale Stazione spiegando come la porta del locale, chiusa a chiave, è stata forzata dall’esterno con un arnese da scasso e che nella zona non sono presenti telecamere di videosorveglianza. “Ci siamo ritrovati di fronte uno di quei episodi che ti segnano, non tanto per il valore materiale, ma decisamente per il valore umano e per il significato che un episodio del genere può voler dire - commenta l’Amministrazione comunale - siamo veramente contrariati perché viene fatto un grave danno alla struttura, al nome del paese e alla purezza dei cittadini per bene che la vivono e certamente non possiamo permetterlo, aggravato dal fatto che è il secondo episodio in meno di un anno, per cui è stata sporta denuncia presso le Forze dell’ordine del nostro comune e vi sono quindi degli approfondimenti per capirne di più al fine di rintracciare i responsabili. Se in futuro chiunque dovesse avere di bisogno una qualsiasi cosa, materiale sportivo o anche altro, la preghiera è di non devastare o recare danni a strutture di tutti noi, ma di chiedere. Nel nostro comune c’è uno sportello dedicato al sociale, per cui chiedete e vi sarà dato con estremo piacere - è l’invito rivolto ai cittadini - ma queste cose non si fanno, perché oltre che danneggiare il luogo e le strutture, danneggiate noi e danneggiate tutto il paese e tutti i cittadini che quelle strutture le utilizzano o le utilizzeranno e non potranno a causa di atti deplorevoli come questo”.


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