Ferragosto sicuro: bagnante soccorso a Fondaco Parrino e due moto d’acqua sequestrate
di Redazione | oggi | CRONACA
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Tre giorni di intensa attività, a mare e a terra, per garantire la sicurezza della navigazione e della balneazione lungo le coste del Compartimento marittimo di Messina. Si chiude con 39 sanzioni amministrative per complessivi 46.525 euro, due moto d’acqua sequestrate e una notizia di reato il dispositivo rafforzato messo in campo dalla Capitaneria di Porto di Messina-Autorità Marittima dello Stretto nel weekend di Ferragosto, nell’ambito dell’Operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”. Ma l’attività della Guardia Costiera non è stata soltanto controllo e repressione degli illeciti. A Fondaco Parrino, un bagnante colto da malore era rimasto bloccato sugli scogli in un tratto di costa particolarmente impervio: la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Messina ha coordinato le operazioni di soccorso, mantenendo costantemente il contatto con l’uomo e il battello pneumatico GC B128 dell’Ufficio Locale Marittimo di Giardini Naxos, intervenuto via mare, lo ha individuato e mantenuto sotto osservazione, mentre le pattuglie terrestri della Guardia Costiera, insieme al personale del 118 e dell’Arma dei Carabinieri di Taormina, riuscivano a raggiungerlo via terra, trarlo in salvo e affidarlo alle cure dei sanitari. Parallelamente lungo tutto il litorale di competenza, uomini e mezzi della Guardia Costiera hanno assicurato una capillare attività di vigilanza e controllo. Sul versante jonico, al dispositivo si è aggiunta la nave Peluso CP 905, impegnata in un’intensa attività di polizia marittima, anche congiuntamente al personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Giardini Naxos.Particolare attenzione è stata riservata alle moto d’acqua, anche alla luce delle numerose segnalazioni pervenute da cittadini e bagnanti nelle ultime settimane. Tra le violazioni accertate figurano la conduzione senza patente nautica, la navigazione sotto costa, la mancanza delle prescritte dotazioni di sicurezza e irregolarità nelle attività di locazione, oltre a violazioni relative al noleggio, al sovrannumero di persone trasportate, all’uso improprio di unità da diporto e alla pesca. Anche il Centro VTS di Messina ha contribuito all’attività di vigilanza, accertando violazioni alle disposizioni che regolano la navigazione nelle acque dello Stretto.













