Venerdì 24 Luglio 2026
Il processo di secondo grado con imputato il convivente, già condannato all'ergastolo


Femminicidio di Deborah Pagano, l'appello va avanti: respinte le richieste della difesa

di Andrea Rifatto | oggi | CRONACA

312 Lettori unici

La vittima aveva 31 anni

Entrerà nel vivo a metà novembre il processo d’appello sul femminicidio di Catena Pagano, nota come Deborah, la 31enne di Letojanni uccisa l’8 luglio del 2022 a Giarre. Un delitto per il quale un anno fa è stato condannato all’ergastolo Leonardo Fresta, il panificatore giarrese di 43 anni convivente della giovane. La Corte d’assise di appello di Catania si era riservata di decidere su varie eccezioni sollevate dalla difesa di Fresta, tra le quali l’inutilizzabilità dell’esame autoptico e la richiesta di rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale, ma i giudici hanno rigettato tutte le istanze e rinviato al 17 novembre per le conclusioni del procuratore generale, che si esprimerà in merito alla decisione da adottare, ossia se confermare o riformare la sentenza di primo grado. 

Fresta è stato condannato al fine pena mai per il reato di omicidio volontario, aggravato dall’aver commesso il fatto nei confronti di persona stabilmente convivente e legata da relazione affettiva e perchè commesso da persona sottoposta a misura di prevenzione personale e durante il suo periodo di applicazione, mentre non gli è stata riconosciuta l’aggravante dei futili motivi contestata dalla Procura di Catania, che al termine delle indagini ha ricondotto il delitto «ad asserite divergenze relazionali e a non meglio specificate ragioni di gelosia». Il compagno è stato condannato anche per occultamento di cadavere e violazione degli obblighi di sorveglianza speciale, visto che dal 2021 era sottoposto all’obbligo di soggiorno a Giarre e dopo il femminicidio si è allontanato dalla propria abitazione, recandosi in altri comuni etnei. La sentenza ha stabilito a carico di Fresta anche l’interdizione dai pubblici uffici e la decadenza dalla responsabilità genitoriale, oltre al risarcimento del danno alle parti civili, assistite dall’avvocato Angela Ruggeri.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.