Lunedì 30 Marzo 2020
Truffa da 500mila euro scoperta dalla Guardia di Finanza di Messina


False residenze per intascare assegni sociali, denunciate 15 persone

03/09/2016 | CRONACA

1901 Lettori unici | Commenti 1

Percepivano illegittimamente gli assegni sociali emessi dall’Inps attestando una falsa residenza in Italia, requisito necessario per poter ricevere il beneficio economico. Quindici persone sono state denunciate alle Procure della Repubblica competenti dalla Guardia di Finanza di Messina per i reati di truffa ai danni dello Stato e indebita percezione di erogazioni pubbliche e segnalate all’Inps affinché l’ente previdenziale provveda ad avviare le procedure di revoca e di recupero delle somme indebitamente percepite, per un totale di 500mila euro. I soggetti individuati dalle Fiamme Gialle, a seguito di puntuali accertamenti e riscontri finalizzati all’analisi delle provvidenze percepite da numerosi soggetti per contrastare l’indebita percezione di sussidi pubblici, avevano dichiarato di risiedere in vari comuni del Messinese, allo scopo di continuare a percepire l’assegno sociale, tra i principali strumenti finanziari di protezione che riveste carattere di prestazione assistenziale e spetta a persone che si trovino in condizioni economiche disagiate. Corrisposto per tredici mensilità, non è soggetto a imposizione fiscale e non è reversibile a favore di altri familiari. Per ottenerlo, servono specifici requisiti anagrafici e reddituali, tra cui un’età superiore ai 65 anni e un reddito annuale inferiore a settemila euro ed è necessario essere effettivamente residenti in Italia.

Dei 15 individuati in seguito ad una capillare attività investigativa nel settore della spesa pubblica condotta negli ultimi mesi dai finanzieri dei Reparti dipendenti dal Comando provinciale di Messina, nell’ambito di un piano sviluppato a livello centrale dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressioni Frodi Comunitarie, tre vivevano in Argentina, tre in Marocco, due in Australia, uno negli Stati Uniti d’America, uno in Brasile e uno a Capo Verde. In uno dei casi scoperti l’autore della violazione aveva percepito, in tredici anni, quasi 100mila euro. La Guardia di Finanza ha inoltre avanzato all’autorità giudiziaria proposte di sequestro preventivo per l’equivalente della somma indebitamente percepita dai denunciati. L’attività sviluppata dalla Guardia di Finanza nello specifico settore operativo ha il duplice obiettivo di contrastare gli sprechi di denaro pubblico e, contestualmente, recuperare le risorse destinate al sostegno delle fasce effettivamente più deboli della collettività.


COMMENTI

Rocco Siffredi | il 07/09/2016 alle 11:05:51

Gent. Redazione, per dovere di cronaca, segnalo che l'articolo contiene alcune informazioni inesatte. L'assegno sociale può essere richiesto al compimento dei 65 e 7 mesi di età. I limiti di reddito sono rispettivamente: 5.824,91 se il richiedente è singolo, 11.649,82 se è coniugato.

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