Mercoledì 01 Aprile 2026
Divieto di dimora per un altro consigliere. Provvedimento del gip dopo gli interrogatori


False residenze a Forza d'Agrò, arrestati il sindaco, un consigliere comunale e due vigili

di Andrea Rifatto | oggi | CRONACA

2445 Lettori unici

Miliadò, Di Cara, Bondì, Bartolone e La Rocca

A distanza di 15 giorni dagli interrogatori preventivi, è arrivata la decisione. Scattano cinque misure cautelari nell'ambito dell'inchiesta sulle false residenze elettorali a Forza d'Agrò. La giudice per le indagini preliminari Ornella Pastore ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare disponendo gli arresti domiciliari per il sindaco Bruno Miliadò, 71 anni, il capogruppo consiliare di maggioranza Emanuele Di Cara, 49 anni, l'ispettrice capo della Polizia locale Carmela Bartolone, 62 anni e l'ausiliario del traffico Carmelo La Rocca, 53 anni, mentre al consigliere di maggioranza Pippo Bondì, 57 anni, è stato applicato il divieto di dimora a Forza d'Agrò. Nessuna misura, dunque, per l'ispettore capo Orazio Maccarrone, per il quale la sostituta procuratrice Francesca Bonanzinga della Procura della Repubblica peloritana aveva chiesto gli arresti domiciliari ma la gip Ornella Pastore ha rigettato la richiesta. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Taormina su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Messina.

Agli indagati sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e alla falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. L’accusa contesta al sindaco Miliadò, rieletto nel 2024, di essere promotore, organizzatore e capo dell’associazione per delinquere, agli operatori della Polizia locale, quali accertatori anagrafici, di aver attestato falsamente l’effettiva dimora dei nuovi richiedenti la residenza, mentre a Di Cara e Bondì, entrambi candidati della lista elettorale “Insieme” a sostegno del candidato sindaco, di aver messo a disposizione abitazioni e alberghi (Hotel Agostiniana) per nuovi residenti che avrebbero così acquisito il diritto al voto. «Le indagini svolte, che hanno fatto registrare il coinvolgimento anche di altre 67 persone - scrive la Procura - hanno permesso di ipotizzare l'esistenza di un sodalizio criminale dedito ad una serie indeterminata di falsi in atto pubblico, consistiti in numerose attestazioni di residenza mendaci, tese ad inquinare le elezioni dell'8 e del 9 giugno 2024, per il rinnovo del Consiglio comunale e la carica di sindaco del comune di Forza d'Agrò».

Più informazioni: false residenze forza d'agrò  


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.