Sabato 04 Aprile 2020
L'uomo, residente a Mascali, è accusato di duplice tentato omicidio aggravato


Dà fuoco alla ex e al compagno a Giardini: 57enne a giudizio immediato

di Andrea Rifatto | 28/09/2018 | CRONACA

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Gli abiti delle vittime e nel riquadro l'arrestato

È chiamato a rispondere di duplice tentato omicidio Fortunato Di Giuseppe Taormina, il 57enne originario di Giardini Naxos ma residente a Mascali che il 12 agosto ha dato fuoco alla sua ex e al nuovo compagno di lei mentre si trovavano in strada nel rione giardinese di Calcarone, prima di essere arrestato dai Carabinieri a Mascali e finire in carcere. L’uomo, difeso dall’avvocato Antonio Gallo, il 19 dicembre dovrà comparire davanti alla Prima Sezione penale collegiale del Tribunale di Messina nel giudizio immediato disposto dal giudice per le indagini preliminari Tiziana Leanza, dopo la richiesta presentata del pubblico ministero Antonio Carchietti, con l’accusa di tentato omicidio aggravato dall’avere già riportato una condanna in primo grado per atti persecutori nei confronti della ex e dalla premeditazione, visto che secondo l’accusa quella domenica d’agosto ha studiato gli spostamenti delle vittime aspettandole sotto casa della figlia e portando con sé la tanica di carburante e gli accendini. La donna, una 49enne bulgara, si trovava con il compagno 57enne di Mascali a Giardini quando intorno alle 8 del mattino si è parato dinanzi Di Giuseppe Taormina, che ha prima rovesciato del liquido infiammabile addosso l’uomo dando fuoco alla maglietta e successiva ha gettato una gran quantità di liquido sulla ex, dandole fuoco lanciando la maglietta infuocata che il compagno era riuscito a sfilarsi, provocando a lui ustioni sul 30% del corpo e alla donna sul 60%. Un’aggressione che si è consumata nel giro di quattro minuti. Per il Pm quella del 12 agosto a Giardini è stata un’azione diretta in modo inequivoco a provocare la morte dei due, salvati solo dal sopraggiungere provvidenziale di alcune persone che hanno soccorso le vittime, allertando 118 e Carabinieri. La donna si trova ancora ricoverata in prognosi riservata al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Civico di Palermo. Sia lei che il compagno sono difesi dall’avvocato Michele Pansera. L’imputato potrà eventualmente scegliere il rito abbreviato o il patteggiamento.


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