Sabato 22 Settembre 2018
Ispezioni in 20 ditte tra zona jonica e tirrenica. Verifiche anche nel settore alimentare


Controlli sul lavoro: denunciati cinque imprenditori e sanzioni per 90mila euro

30/03/2018 | CRONACA

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Proseguono i controlli sul lavoro da parte dei Carabinieri. Le ultime ispezioni effettuate in tutta la provincia di Messina, tra zona jonica e tirrenica, hanno interessato imprese edili, officine meccaniche, supermercati e ristoranti. Venti le ditte controllare dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e dai militari dei comandi territoriali, otto delle quali risultate irregolari. In totale sono stati controllati 73 lavoratori, di cui 21 trovati totalmente in nero; in quattro casi è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per l’utilizzo di personale in nero nella misura pari o superiore al 20% di quello effettivamente presente sul luogo di lavoro. I provvedimenti sono stati revocati poco dopo in quanto i responsabili hanno regolarizzato la posizione dei lavoratori in nero e pagato la sanzione amministrativa aggiuntiva. Cinque datori di lavoro sono stati denunciati, a vario titolo, per violazioni delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro (mancata formazione e informazione dei lavoratori, mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale, mancata sottoposizione personale a visite mediche obbligatorie) e utilizzo di impianti di videosorveglianza per il controllo dei lavoratori a distanza senza autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del Lavoro di Messina. Le sanzioni amministrative elevate ammontano a oltre 30mila euro e le ammende ad oltre 60mila euro complessivamente.

In ambito alimentare con l’approssimarsi delle festività pasquali il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha intensificato i controlli sulla filiera, soprattutto nei settori considerati più a rischio come quello ittico, colpito da un’impennata di richieste dei consumatori che superano le normali fonti di approvvigionamento e che possono sfociare in canali di fornitura non ufficiali e incontrollati. É proprio sui prodotti ittici che si sono incentrati i controlli del Nas di Catania, soprattutto nelle zone di produzione della fascia costiera messinese. Durante le verifiche sono state individuate diverse imprese alimentari che operavano irregolarmente, mettendo a repentaglio la salute dei consumatori. All’interno di un centro di depurazione e confezionamento di molluschi è stata individuata un’anomala quantità di prodotto stoccato abusivamente in acque non idonee, in attesa di essere lavorato, di cui una parte già in fase di depurazione con procedure non conformi. Alle analisi di laboratorio è emersa la presenza di sostanze non consentite che preludono un incipiente stato degenerativo. I molluschi sono stati sequestrati e avviati alla distruzione. I titolari delle attività commerciali, responsabili di azioni illecite e pericolose per la salute, sono stati denunciati.


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