Venerdì 03 Dicembre 2021
Verifiche su lavoro nero, emissione scontrini e noleggio barche per le gite


Controlli della Finanza a Taormina e Giardini: sanzioni in mare e a terra

14/07/2018 | CRONACA

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Continuano i controlli antiabusivismo della Guardia di Finanza tra Taormina e Giardini per scovare attività commerciali irregolari. Ieri mattina è scattato un blitz dei militari del Comando provinciale e della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Messina contro gli abusivi delle gite turistiche in barca. Le Fiamme gialle hanno constatato complessivamente 44 mancate emissioni di scontrini fiscali, effettuato 18 controlli in materia di lavoro sommerso rilevando 6 lavoratori in nero e controllato 14 natanti, verbalizzandone 12 che esercitavano l’attività di noleggio per gite turistiche lungo il litorale senza le prescritte autorizzazioni e le dovute dotazioni di sicurezza a bordo, condotte, in taluni casi, da personale addirittura sprovvisto della patente nautica e comunque non in regola con le previste normative previdenziali e assicurative. I 6 lavoratori in nero sono stati tutti scoperti all’opera e impiegati a bordo o presso gli stand che sul lungomare di Giardini promuovono gite turistiche in barca lungo il litorale della Perla dello Jonio, omettendo tra l’altro, come riscontrato dai finanzieri di Taormina con la constatazione di ben 44 casi di mancata emissione, il rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale. L’operazione è stata condotta anche via mare con l’ausilio di due vedette classe 2000 del Comparto Aereonavale della Guardia di Finanza a cui dal 2017 è stata affidata la sicurezza del mare, assegnandole compiti di ordine e sicurezza pubblica che si aggiungono alle consolidate attività di polizia economico finanziaria, proprie della Guardia di Finanza. Il fenomeno del mancato rilascio del documento fiscale e del lavoro “nero” ed irregolare, nonché le connesse manifestazioni di illegalità, è una realtà che maggiormente nella stagione estiva, attesa l’elevatissima vocazione turistica del litorale jonico, va ad inquinare il mercato e l’economia legale, a discapito di tutti i cittadini e le aziende che operando nel rispetto della legalità, subiscono più direttamente il costo sociale di tali comportamenti illeciti.


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