Venerdì 10 Luglio 2026
Incendio ripartito nell'appartamento dell'esplosione. Fuori tutti i residenti del palazzo


Ancora fiamme nella notte a Santa Teresa, in prognosi riservata la donna ustionata

di Redazione | oggi | CRONACA

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I soccorsi di ieri pomeriggio ai residenti

Critiche ma stabili le condizioni della donna rimasta ustionata ieri pomeriggio nell’esplosione del suo appartamento a Santa Teresa di Riva. La 70enne F. P., residente al primo piano del condominio “Agrumaria” nel quartiere Sacra Famiglia, si trova ricoverata in prognosi riservata al Centro Grandi Ustioni dell'ospedale “Cannizzaro” di Catania, a causa delle ustioni di secondo e terzo grado riportate sul 25% del corpo (arti inferiori, arto superiore sinistro e dorso). La donna è giunta in ospedale ieri sera con l’ambulanza del 118, dopo essere tratta in salvo insieme al marito dall’alloggio dove si è verificata la deflagrazione, innescata da una fuga di gas probabilmente all’interno della cucina. In nottata nell’appartamento è ripartito l’incendio e tra i primi a dare nuovamente l’allarme è intervenuto l’assessore Domenico Trimarchi: dal Distaccamento di Letojanni sono quindi giunti nuovamente i vigili del fuoco, che hanno lavorato fino a circa le due per spegnere completamente il rogo ed eliminare ulteriori rischi.

L’intero condominio è stato dichiarato inagibile e tutti gli appartamenti sono stati quindi sgomberati, con 5-6 famiglie che non hanno potuto fare rientro nelle loro abitazioni e hanno trovato sistemazione da parenti, amici e vicini di casa. La Parrocchia Sacra Famiglia aveva messo a disposizione i locali della canonica per ospitare quanti sono rimasti fuori dalle loro abitazioni, successivamente almeno due persone hanno trovato sistemazione in una struttura ricettiva cittadina grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale. Questa mattina i residenti sono tornati in via Agrumaria e seguendo le indicazioni dei Vigili del Fuoco sono rientrati momentaneamente in casa e riprendere beni di prima necessità, come alimenti, medicine e vestiti, assistiti da Carabinieri, Polizia locale e amministratori comunali. Una situazione che sta creando disagi, soprattutto alle persone anziane che vivono nello stabile. 


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