Domenica 25 Ottobre 2020
Bloccate in flagranza dai carabinieri. Condannate rispettivamente ad un anno e otto mesi


Alì Terme. Rubano attrezzature in un capannone, arrestate due persone - FOTO

27/11/2015 | CRONACA

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L'operazione dei carabinieri si è svolta in contrada Sadano

Due giovani messinesi sono stati arrestati dai carabinieri nella serata di ieri ad Alì Terme per il reato di furto aggravato in concorso. Erano circa le 23 quando una pattuglia della locale stazione, durante uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio, stava transitando in contrada Sadano, lungo la zona industriale della cittadina termale. Lo sguardo attento dei militari, alla continua ricerca di ogni particolare anomalo, è stato attirato da alcuni strani movimenti nei pressi del capannone della ditta “P.R. Progetto”, vicino al quale si trovava un veicolo che ai militari è parso subito sospetto, in quanto vista l’ora non aveva motivo di trovarsi in quel luogo. Intuito che all’interno del fabbricato si stava verificando qualcosa di anomalo, gli uomini dell’Arma hanno deciso di chiamare immediatamente rinforzi, al fine di intervenire con un dispositivo tale da circondare la zona ed impedire la fuga ad eventuali malviventi. In pochi minuti, dalla stazione di Alì Terme, sono giunti altri due militari che si trovavano liberi dal servizio ma che non hanno esitato a precipitarsi in aiuto dei colleghi. Tra questi anche il comandante della stazione, che giunto sul posto ha iniziato a pianificare l’operazione posizionando alcuni suoi uomini a presidio delle possibili vie di fuga, per procedere subito dopo a fare l’irruzione nel perimetro del capannone. Una volta entrati i carabinieri hanno sorpreso due giovani, E.S., incensurato messinese di 28 anni, e Lorenzo Nunnari, messinese 22enne con precedenti alle spalle, intenti ad asportare dall’interno del fabbricato diversi utensili da lavoro professionali, accumulandoli all’esterno dello stesso, mentre alcuni attrezzi erano già stati caricati sull’auto di uno dei due, una Fiat Punto di colore bianco, cioè la vettura sospetta parcheggiata nelle immediate adiacenze dello stabile che poco prima era stata notata dai carabinieri di pattuglia. Vistisi scoperti, i due hanno tentato un disperato tentativo di sottrarsi alla cattura, correndo repentinamente verso il muro che delimita il perimetro della ditta e scavalcandolo, inseguiti dai militari. La maldestra fuga si è però rivelata un insuccesso, dal momento che uno dei ladri, una volta al di là del muro, è stato subito immobilizzato dai carabinieri che a loro volta avevano scavalcato per inseguirlo, mentre l’altro è stato intercettato e bloccato pochi metri più avanti dal personale che era rimasto a controllare il perimetro del capannone. Tutta la merce trafugata, del valore complessivo di circa 10mila euro, è stata quindi recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario, mentre i due giovani ladri, che per accedere nel capannone avevano anche spaccato le serrature degli ingressi, sono stati tratti in arresto per furto aggravato in concorso e dopo le formalità di rito sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Messina Sud, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, che ha avuto luogo nella mattinata di oggi. In sede di direttissima, dopo la convalida degli arresti, hanno patteggiato entrambi subendo una condanna a un anno Nunnari e a 8 mesi E.S. Il primo è stato ristretto agli arresti domiciliari, mentre per il secondo ladro è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

 


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