Martedì 14 Aprile 2026
Nuovo canale in collaborazione con Loquis: 30 episodi dedicati ai 29 comuni


"Visit Terre dei Miti e della Bellezza”: il territorio del Gal si racconta in un podcast

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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La presentazione del canale a Taormina

Raccontare e valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario del territorio del Gal Taormina-Peloritani attraverso il linguaggio del podcast, trasformando la scoperta dei luoghi in un’esperienza immersiva capace di accompagnare cittadini e visitatori lungo un viaggio fatto di storie, tradizioni e paesaggi. È l’obiettivo del canale podcast Visit Terre dei Miti e della Bellezza, presentato nell’aula consiliare di Taormina, realizzato in collaborazione con Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati che nel corso del 2025 ha superato i 10 milioni di ascolti complessivi e gli oltre 2,2 milioni di ascoltatori unici. All’incontro sono intervenuti Beatrice Briguglio, assessora al turismo di Taormina e direttrice dell’Ufficio Piano del Gal, Antonio Bonfiglio, presidente del Gal; Cristian Iovino, direttore commerciale di Loquis; Mario Quattrocchi, assessore comunale e Valeria Brancato, presidente della Fondazione Taormina, alla presenza anche di alcuni sindaci dei 29 comuni coinvolti nel progetto, che si articola in 30 episodi dedicati ai 29 comuni del comprensorio, un territorio che si estende dalle spiagge della costa ionica fino ai borghi dell’entroterra dei Peloritani, dove mito, storia e natura si intrecciano in un mosaico di paesaggi e comunità. I testi degli episodi sono firmati dal giornalista e copywriter Simone Rausi, mentre la narrazione è affidata alla voce dell’attore Andrea Trovato, con sound design di Riccardo Cocozza e produzione a cura della Loquis Factory. Grazie alla tecnologia di Loquis, i contenuti sono geolocalizzati e possono essere ascoltati direttamente nei luoghi raccontati, trasformando la visita in un’esperienza narrativa che accompagna il viaggiatore passo dopo passo tra paesaggi, storia e tradizioni locali.

«Come Gal abbiamo accompagnato un percorso che ha saputo integrare competenze tecniche, visione strategica e capacità di innovazione, con l’obiettivo di valorizzare il territorio in modo moderno e accessibile - ha spiegato Beatrice Briguglio - in questo senso, il contributo di Loquis è stato particolarmente rilevante: attraverso i podcast è stato possibile raccontare i nostri luoghi, le nostre storie e le nostre identità con un linguaggio contemporaneo, capace di raggiungere un pubblico ampio e diversificato. Il ruolo del Gal si conferma quello di facilitatore e coordinatore di processi complessi, capace di mettere in rete i Comuni e di costruire strategie di area vasta, mantenendo un approccio tecnico e orientato ai risultati. Esperienze come questa rafforzano la consapevolezza che i territori possono essere competitivi se riescono a fare sistema, valorizzando le proprie risorse in chiave innovativa». «La presentazione dei risultati di questo progetto a Taormina non è soltanto un momento di restituzione, ma soprattutto un’occasione per ribadire il valore della collaborazione tra enti locali, istituzioni e partner qualificati - ha dichiarato Antonio Bonfiglio - questo progetto dimostra come, quando si lavora insieme con visione e concretezza, sia possibile valorizzare le nostre identità territoriali attraverso strumenti innovativi. Il Gal continua ad essere uno spazio di raccordo tra territori, un luogo in cui le comunità possono costruire strategie condivise e dare forma a nuove opportunità di sviluppo. Questo è solo un passo di un percorso più ampio, che ci vede impegnati ogni giorno nella valorizzazione del nostro territorio».

 

«Questo progetto rappresenta qualcosa di diverso rispetto ad altre esperienze - ha evidenziato Cristian Iovino - perché qui il lavoro non si è concentrato su pochi centri, ma su un sistema ampio e articolato che coinvolge 29 comuni, ognuno con una propria identità e una propria storia da raccontare. In questo contesto, Taormina ha avuto un ruolo fondamentale come porta d’ingresso internazionale, una destinazione già affermata che però diventa ancora più strategica se messa in relazione con i territori circostanti. Il valore del progetto sta proprio in questo: partire da una meta riconosciuta a livello globale per accompagnare i visitatori alla scoperta dei borghi meno conosciuti, ricchi di patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico. Attraverso i podcast, riusciamo a costruire un racconto diffuso che sostiene un modello di turismo più equilibrato e sostenibile, capace di generare opportunità anche nei centri più piccoli e di valorizzare l’identità profonda dei territori». Il racconto attraversa luoghi iconici e borghi meno conosciuti, componendo un itinerario narrativo che parte da Taormina, porta d’ingresso internazionale del territorio, e prosegue tra panorami spettacolari come quelli di Castelmola, affacciata sull’Etna e sulla costa ionica. Il viaggio continua tra i borghi ricchi di storia della Valle d’Agrò, come Forza d’Agrò e Casalvecchio Siculo, e tra i paesi sospesi tra mare e montagna come Gallodoro, Limina e Antillo. Dalla costa si incontrano località legate alla vita del mare come Letojanni, Sant’Alessio Siculo, Furci Siculo e Nizza di Sicilia, mentre il racconto si estende fino a Messina, città dello Stretto e storico punto di incontro tra culture e rotte mediterranee. Nell’entroterra emergono invece borghi dove natura e memoria si intrecciano, come Mandanici, Fiumedinisi, Itala e Alì, custodi di tradizioni, leggende e storie tramandate nel tempo. Un viaggio che restituisce la varietà e la ricchezza culturale di un territorio dove ogni paese rappresenta un tassello della stessa identità collettiva. Tra i comuni coinvolti figurano anche Alì Terme, Limina, Mongiuffi Melia, Pagliara, Roccalumera, Roccafiorita, Roccavaldina, Rometta, Santa Teresa di Riva, Savoca, Scaletta Zanclea, Spadafora e Saponara. Il progetto si inserisce all’interno dell’iniziativa di cooperazione tra Gal siciliani “Discovering Rural Sicily – Itinerari integrati ed esperienze uniche nell’isola dell’accoglienza”, nata per promuovere un modello di turismo lento, esperienziale e sostenibile capace di valorizzare le aree interne e meno conosciute della Sicilia e creare una rete turistica integrata tra territori.


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