Vie di fuga, doccia fredda per tre Comuni jonici: la Regione non finanzia i progetti
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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La traccia di Forza d'Agrò sulla Sp 16
Restano tutti non finanziati i progetti per la realizzazione delle vie di fuga presentati lo scorso anno da quattro Comuni jonici, per un totale di 4,7 milioni di euro, a valere sull’Azione 2.4.5 del Pr Fesr Sicilia 2021/2027 che aveva a disposizione 10 milioni di euro. Il Dipartimento di Protezione civile ha approvato definitivamente la graduatoria delle operazioni ammesse e non ammesse e su 78 interventi in tutta la Sicilia solo 7 sono stati ammessi e finanziati, mentre 67 restano non finanziati per carenza di fondi e quattro non ammessi per mancato raggiungimento del punteggio minimo di 60. Tra gli ammessi ma non finanziati i progetti presentati dal Comune di Limina, al 14esimo posto con 80 punti con un intervento da 300.000 euro per la sistemazione della via di fuga esistente tra la contrada Creta Fontana e la contrada Durbi e dal Comune di Graniti, piazzatosi al 69esimo posto con 64,73 punti con un progetto da 1.900.000 euro per la manutenzione straordinaria, l’adeguamento e il potenziamento delle vie di fuga e il rafforzamento dei presìdi per la prevenzione dei rischi di protezione civile di alcuni tratti di viabilità. Non ammessa l’istanza del Comune di Forza d’Agrò, rimasta fuori in quanto dalla valutazione di merito ha ottenuto 54,59 punti e dunque non ha raggiunto il minimo di 60: il Comune puntava ad ottenere un finanziamento da 2.500.000 euro per costruire una via di fuga, per tutelare il centro abitato consentendone il by-pass in caso di emergenze, su una traccia esistente tra la Strada provinciale 16 e la via panoramica in contrada Vignale. Le richieste erano state inserite a gennaio nell’elenco provvisorio delle operazioni ammesse a valutazione di merito, ma in seguito all’assegnazione dei punteggi i fondi sono risultati sufficienti solo per le prime sette istanze, che hanno ottenuto tra 83,29 e 88,44 punti, per un totale di 9,7 milioni di euro. La somma residua di 253.057 euro, unitamente alle eventuali economie derivanti dai ribassi d'asta conseguiti in sede di gara o a seguito dell’integrazione delle risorse finanziarie mediante assegnazione di dotazioni aggiuntive, potranno consentire il finanziamento di ulteriori interventi mediante successivo scorrimento della graduatoria definitiva.













