Via alla maxiopera contro l'erosione costiera: a Santa Teresa arriverà anche Schifani
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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L'erosione ha divorato decine di metri
Non sarà un giorno a fare la differenza, dopo un’attesa durata sei anni da quando è stato concesso il finanziamento. Ma questa volta gli annunci sono finiti. Slitta a venerdì 20 febbraio la consegna degli interventi integrati per la protezione del litorale in erosione di Santa Teresa di Riva, opera fondamentale per salvare la costa da ulteriori aggressioni del mare. L’appuntamento era fissato per oggi, ma è stato rinviato di 24 ore per consentire a tutti di essere presenti ad un momento cruciale per il futuro del paese. Sul posto arriverà anche il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, invitato dal sindaco Danilo Lo Giudice a partecipare all’apertura del cantiere, al culmine di un estenuante iter burocratico concluso solo nei giorni scorsi con la verifica e la validazione del progetto esecutivo, redatto dalle società “Omniservice Engineering Srl”, “Geotechical Design Group Srl”, dal geol. Orazio Barbagallo e dall’ing. Erasmo Vella. Un appalto integrato affidato già nel 2021 all’impresa “Consorzio Ciro Menotti” di Ravenna per l’importo di quasi 6 milioni di euro, a valere sul finanziamento regionale da 10,6 milioni di euro. La Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico, retta dall'ing. Sergio Tumminello, ha confermato la nomina dei tecnici incaricati di seguire il progetto, con l’Ufficio di direzione lavori in capo al Genio civile di Messina, guidato dall'ing. Santi Trovato: direttore dei lavori è l’architetto Massimo Potenzone, direttori operativi i geometri Corrado Speziale e Giuseppe Presti, direttore operativo e coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione il geometra Antonino Chiofalo, collaboratore amministrativo a supporto della direzione lavori Marina Barletti. Amministratori, tecnici e impresa si sono confrontati nelle scorse ore con il direttore dei lavori per definire le modalità di approntamento del cantiere e l’avvio dei lavori, previsto con la costruzione dei 14 pennelli in scogli lavici in mare. Il progetto prevede che i camion con i massi arrivino a Roccalumera e li scarichino nel torrente Pagliara (la demolizione della passerella potrebbe costringere a modificare i piani) e da lì prelevati da un motopontone che via mare li trasferirà sul litorale santateresino per la successiva posa sulla battigia; successivamente si procederà con il ripascimento artificiale della spiaggia con 253.490 metri cubi di sabbia del torrente Savoca, che sarà utilizzata anche per 15 barriere in materiale sciolto tra un pennello e l’altro, prelevata dalla foce del torrente Savoca e scaricata sull’arenile sempre con un motopontone, evitando così alcun tipo di transito di mezzi pesanti sul lungomare. «Prima bisogna proteggere il paese dal mare e poi si può pensare a ricostruire - commenta il sindaco - è un intervento necessario al quale abbiamo dedicato tanto impegno. Intanto si parte per proteggere le zone più a rischio, poi si vedrà se saranno necessarie integrazioni e ulteriori somme».













