Giovedì 19 Marzo 2026
Approvato un documento che prevede tra azioni in mare e a terra a tutela del paese


Venti milioni per salvare la costa di Furci Siculo: ok dal Comune al progetto preliminare

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Sindaco soddisfatto del ripascimento naturale

Proteggere il lungomare dal mare con una barriera soffolta segmentata (difesa di prima linea), una palificata a protezione del muro esistente (difesa di seconda linea) e il ripascimento artificiale della spiaggia. È l'obiettivo a cui punta l'Amministrazione comunale di Furci Siculo, che ha approvato un documento di indirizzo alla progettazione per la realizzazione di opere di protezione e difesa dai marosi della litoranea. Un elaborato redatto dal responsabile dell’Area Tecnica comunale, l'ingegnere Giuseppe Lo Po', che prevede una spesa complessiva di 20.000.000 euro, di cui 13.314.000 euro per lavori (inclusi oneri per la sicurezza) e 6.686.000 euro per somme a disposizione. Il documento sarà utilizzato per la presentazione di istanze di contributo regionale e statale per la realizzazione degli interventi, senza gravare sul bilancio comunale. Un'accelerazione ad un iter già avviato un anno fa, dopo i danni causati dal ciclone Harry che impongono la ricerca di soluzioni di difesa costiera per salvaguardare il centro abitato. 

Il sindaco Matteo Francilia si è recato a Palermo per incontrare il Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico: «Adesso bisogna pensare alla ricostruzione - ha detto - non ho parlato solo di Furci Siculo perché mai come in questo momento bisogna affrontare il tema in termini complessivi per tutta la riviera jonica. Abbiamo predisposto questo progetto complessivo per la barriera a mare, il ripascimento della costa e l'opera infrastrutturale da realizzare a terra. La sabbia che abbiamo riversato in queste settimane ha sortito effetti positivi e ne siamo contenti. Mai come in questo momento - ha sottolineato Francilia - è necessario velocizzare le procedure e garantire la copertura finanziaria, che sembra esserci in quanto Regione e Governo stanno lavorando in sinergia, per ricostruire al più presto per restituire al nostro territorio sicurezza e fruibilità, anche per far ripartire l'economia e il turismo». Il progetto tiene conto che le conseguenze ambientali del ciclone non si limitano ai danni visibili alle infrastrutture, ma coinvolgono la perdita di ampie porzioni di spiaggia, con conseguente alterazione degli equilibri ecosistemici locali e un potenziale danno economico per la stagione turistica e la biodiversità marina costiera.


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