Sabato 29 Novembre 2025
L'Amministrazione esprime dissenso al mantenimento e chiede di essere convocata


Vecchio binario, Fiumefreddo dice no: "Rfi rispetti gli accordi e la Regione ci ascolti"

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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Uno dei passaggi a livello di Fiumefreddo

Un fermo dissenso alla proposta di variante avanzata in relazione alla delibera della Giunta regionale 355 del 20 novembre, che prevede il mantenimento in esercizio dell’attuale linea ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo nel contesto del progetto esecutivo di raddoppio della linea ferroviaria Catania-Messina. A manifestarlo è l’Amministrazione comunale di Fiumefreddo, che chiede una immediata ed urgente convocazione a chiarimento dell’atto di indirizzo che stravolge l’intero progetto di raddoppio della Catania-Messina. La richiesta, firmata dal sindaco Angelo Torrisi e dall’assessore alla Mobilità e Trasporti Giosuè Malaponti, è stata inviata ieri al presidente della Regione siciliana Renato Schifani, all’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò, al dirigente generale del Dipartimento delle infrastrutture, al referente di progetto Rfi Catania Michele Martinelli e al Commissario straordinario di Governo Filippo Palazzo. «Dopo oltre vent’anni di attese e di impegno, a partire dal Programma delle Opere Strategiche (Legge 433/2001) e dalla Delibera Cipe 62 del 2005 - esordisce l’Amministrazione - il Comune di Fiumefreddo ha sempre sostenuto la necessità di smantellare i due passaggi a livello presenti sulla Strada statale 120, una delle arterie principali dell’entroterra siciliano, e sulla Strada provinciale 71/II nel quartiere Feudogrande. Tali interventi sono fondamentali per migliorare la sicurezza, la mobilità e la qualità della vita dei cittadini, nonché per favorire uno sviluppo sostenibile nel territorio. L’indirizzo contenuto nella deliberazione regionale contrasta con quanto stabilito nella definitiva Conferenza di Servizi del 29 novembre 2018 e con l’approvazione del progetto da parte del Commissario mediante l’Ordinanza 49/2020 riguardante l’Asse ferroviario Palermo-Catania-Messina, che prevedono un percorso di raddoppio e di dismissione dei passaggi a livello per ottimizzare il funzionamento e la sicurezza della linea ferroviaria».

Il collegamento con la linea Randazzo-Alcantara
«Per quanto riguarda la novità relativa all’inserimento della Randazzo-Alcantara tra le linee turistiche (Legge 128/2017). - proseguono Torrisi e Malaponti - questa linea, restando in esercizio, dovrà essere collegata alla rete di nuova costruzione tramite la Alcantara-Letojanni di cui nell'attuale progetto è previsto il mantenimento dell’'infrastruttura ferroviaria». Per queste ragioni, l’Amministrazione comunale di Fiumefreddo chiede che «venga rispettato quanto già previsto nel progetto esecutivo, ed in corso d’opera, compresa l’interconnessione con la stazione di Letojanni, mantenendo così fede agli impegni e alle decisioni assunte, non tradendo le aspettative e gli accordi presi nelle sedi competenti, nel mantenere un'infrastruttura (l’attuale linea e i relativi passaggi a livello) che di fatto non serve ai territori e che venga dismessa così come previsto dal progetto definitivo/esecutivo». L’Amministrazione sollecita quindi la convocazione urgente e la partecipazione a tutti i tavoli che verranno convocati per il realizzando raddoppio della Fiumefreddo-Giampilieri, «poiché eventuali modifiche e/o varianti al progetto esecutivo, non arrechino ulteriori danni al nostro territorio, già duramente provato dagli attuali lavori».


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