Unione dei Comuni Vali Joniche, Aliberti rinuncia e la presidenza va a Stracuzzi
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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I sindaci partecipanti all'Assemblea
Cambio al vertice dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani. Al presidente Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo in carica dal 2 dicembre 2024, subentra il collega di Savoca, Massimo Stracuzzi. Secondo la rotazione la presidenza sarebbe spettata al comune di Sant’Alessio Siculo, dove manca dal 2007 quando presidente fu Giovanni Foti, ma il sindaco Domenico Aliberti ha rinunciato essendo ormai a fine mandato e ha lasciato spazio a Stracuzzi, rieletto lo scorso maggio sindaco del borgo savocese, dove l’ultimo presidente dell’Unione è stato Nino Bartolotta nel 2009. L’elezione è avvenuta all’unanimità con il voto dei sindaci Davide Paratore (Antillo), Marco Saetti (Casalvecchio Siculo), Matteo Francilia (Furci Siculo), Sebastiano Gugliotta (Pagliara), Armando Carpo (Mandanici), Concetto Orlando (Roccafiorita), Domenico Aliberti (Sant’Alessio Siculo), Massimo Stracuzzi (Savoca) e dell’assessore Filippo Zaccaria per Limina, mentre erano assenti i rappresentanti di Roccalumera e Forza d’Agrò. «Ringrazio sinceramente i colleghi per la fiducia che hanno voluto accordarmi - il commento di Massimo Stracuzzi - assumo questo incarico con grande senso di responsabilità, convinto che fare squadra sia la strada migliore per affrontare le difficoltà e creare nuove opportunità di sviluppo per il nostro territorio. Un ringraziamento particolare a Matteo Francilia per il prezioso lavoro svolto. La volontà è quella di dare continuità al percorso fin qui intrapreso - ha spiegato il neo presidente - a partire dai Contratti di Fiume, valorizzando quanto già realizzato e rafforzando la collaborazione tra i Comun, con particolare attenzione alla tutela del territorio, alla prevenzione del rischio idrogeologico, alla valorizzazione turistica e alla ricerca di nuove opportunità di finanziamento». Tra i primi obiettivi la creazione di un coordinamento intercomunale di Protezione civile, per mettere in rete uomini, mezzi e risorse disponibili e migliorare la capacità di risposta alle emergenze: «Vogliamo un’Unione sempre più operativa, capace di trasformare le idee in progetti e i progetti in risultati concreti per i cittadini. Insieme possiamo dare più forza e più voce al nostro territorio». L’uscente Francilia ha ringraziato i componenti la Giunta dell’Unione, i consiglieri e i funzionari per il lavoro svolto, illustrando l’operato del suo mandato. Relativamente ai contratti Fiume ha fatto presente che ancora si è fermi e si deve quindi fare in modo di dare un’accelerata, Inoltre ha precisato che con la segretaria e gli uffici dell’Unione si è cercato di risolvere delle problematiche relative a rendicontazioni passate e questo ha consentito di ottenere per il 2026 un contributo regionale superiore a quello degli anni scorsi. Francilia ha ribadito che i servizi devono essere portati avanti nell’interesse dei Comuni aderenti all’Unione, ricordando che ci sono alcuni enti, tra i quali in particolare il Comune di Roccalumera, che negli ultimi anni non hanno versato nulla o non tutte le somme da corrispondere per i servizi associati e quindi ha invitato gli uffici a trasmettere loro una nota per sollecitare le somme dovute.













