Un aiuto per chi ha bisogno: a Santa Teresa nasce lo Sportello sociale della Croce Rossa
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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La cerimonia di inaugurazione del presidio
Un punto di riferimento per garantire vicinanza a chi soffre e ha bisogno di aiuto, per far superare paure e imbarazzi e consentire di chiedere risposte. È lo Sportello sociale aperto nel Polo socio-sanitario di Santa Teresa di Riva, su iniziativa del Comitato Roccalumera-Taormina della Croce Rossa Italiana. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del presidente regionale Stefano Principato, del presidente del Comitato Dino Dell’Acqua, della vicesindaca Annalisa Miano, di sindaci e amministratori di altri comuni jonici, dei volontari della Croce Rossa e dei rappresenti di altre associazioni operanti sul territorio, come Avis, Al tuo Fianco, Fidapa, oltre a rappresentanti di Carabinieri e Polizia locale. «L’esigenza dello Sportello sociale è nata dalle testimonianze raccolte dai volontari - ha spiegato Dell’Acqua - li abbiamo formati con la collaborazione di psicologi, assistenti sociali e coordinatori per essere vicini ai più fragili e bisognosi. Inoltre è un modo per legarci ancor di più alla rete di associazioni di territorio. L’auspicio è di poter raggiungere tutti, saremo un punto di ascolto, informazioni, orientamento e accoglienza, per affrontare anche problemi di dipendenza, violenza di genere, violenza domestica e soddisfare le esigenze delle famiglie». Principato ha evidenziato come si tratti «non semplicemente di uno spazio o un servizio ma un luogo nel quale l’ascolto diventa il primo passo per comprendere un bisogno, orientarlo e costruire una risposta», ricordando che «sentire significa accorgersi di una voce, ma ascoltare significa accorgersi di una persona» e apprezzando la partecipazione all’iniziativa, a testimonianza di quanto la Croce Rossa sia radicata sul territorio: «Un filo, da solo, può essere fragile, ma quando tanti fili si intrecciano nasce una rete capace di sostenere anche i pesi più grandi. Questa è la comunità che vogliamo costruire».













