Truffa del falso carabiniere, nuovi casi a Santa Teresa: "Sono il maresciallo Faranda…"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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I truffatori si presentano alla porta come carabinieri
Ancora tentate truffe ai danni di anziani nei comuni jonici, da parte di malviventi che si fingono appartenenti all’Arma dei Carabinieri. Le ultime segnalazioni arrivano da Santa Teresa di Riva, con almeno due casi in poche ore. Tra le vittime marito e moglie di 87 e 86 anni, raggiunti nell’abitazione da un soggetto che ha cercato di conquistare la loro fiducia utilizzando una storia pretestuosa e facendo leva sulla paura e sull’urgenza. Il truffatore, un uomo con corporatura robusta e camicia nera, qualificatosi coma maresciallo Faranda, ha dimostrato di conoscere la figlia della coppia e la sua attività lavorativa e ha raccontato che la congiunta si trovava in stato di fermo in caserma per un furto avvenuto fuori provincia, esortando la coppia a mostrare oggetti in oro e denaro contante per verificare se si trattasse della refurtiva proveniente dal fantomatico furto. I due anziani, dopo qualche attimo di esitazione, non avrebbero ceduto alla richiesta e sarebbero riusciti ad allontanare il falso carabiniere dalla loro abitazione, contattando il numero di emergenza 112. Il giorno dopo padre e figlia hanno sporto denuncia e sono in corso le indagini per cercare di risalire agli autori del raggiro. Anche un’altra anziana santateresina è stata contattata telefonicamente, ma il tentativo non è andato a buon fine. Episodi che tengono alta l’attenzione sul fenomeno delle frodi alle fasce più vulnerabili della popolazione. Anche l’Amministrazione comunale è impegnata a informare capillarmente la cittadinanza affinché nessuno cada nel tranello: «Questi soggetti creano anche uno stato di forte preoccupazione e paura negli anziani - evidenzia l’assessore Gianmarco Lombardo - l’invito è quello ad informare e proteggere soprattutto le persone più fragili e sole». Ricordiamo che nessun appartenente alle Forze dell'ordine chiede mai soldi o gioielli e in caso di richieste di questo genere bisogna contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 per denunciare l'accaduto.













