Giovedì 08 Gennaio 2026
Al depuratore arrivano troppi liquami in base agli abitanti e il Comune chiede chiarimenti


Troppi reflui fognari da Furci a Roccalumera: il "giallo" irrisolto tra diffide e anomalie

di Andrea Rifatto | 06/01/2026 | ATTUALITÀ

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Il depuratore intercomunale di Roccalumera

C’è un “giallo” che aleggia a Furci Siculo e che nonostante le indagini avviate negli ultimi anni continua a rimanere irrisolto. Riguarda i conferimenti dei reflui fognari al depuratore consortile di Roccalumera, che secondo l’ente proprietario dell’impianto di smaltimento arrivano in quantità eccessiva rispetto a quanto ci si aspetterebbe, con una media giornaliera di 1.500-1.600 metri cubi. Il caso è stato evidenziato nei giorni scorsi in occasione della presentazione del progetto di ammodernamento del depuratore, visto che le portate in ingresso dal comune furcese preoccupano e non poco. Il sindaco di Roccalumera, Giuseppe Lombardo, già il 20 agosto scorso ha diffidato il Comune limitrofo, rilevando che «nonostante la popolazione residente di Furci Siculo sia inferiore di circa 1.000 abitanti rispetto a quella di Roccalumera e con una minore popolazione fluttuante, continua a conferire all'impianto di depurazione consortile volumi di reflui notevolmente superiori». L’Ufficio tecnico furcese ha inviato lo scorso 7 agosto i dati relativi alle letture del contatore in uscita del mese precedente e ciò ha confermato le preoccupazioni del Comune di Roccalumera: dai dati, infatti, emerge che Furci Siculo scarica mediamente 500-600 mc in più al giorno rispetto a Roccalumera, «con valori che determinano una pressione eccessiva sull’impianto - sottolinea Lombardo - con grave rischio di comprometterne il regolare funzionamento e con possibili conseguenze di inquinamento ambientale». 

Il sindaco ha quindi invitato nuovamente il Comune di Furci Siculo «ad adottare con urgenza i provvedimenti di competenza affinché tale trend cessi immediatamente». Nella diffida, la terza dopo quelle del 30 giugno e del 10 luglio, viene intimato anche alla società “Alak Srl”, gestore dell'impianto di depurazione, di «verificare con tempestività se le pompe di sollevamento e di spinta risultino sottodimensionate o comunque non idonee a garantire un corretto equilibrio dell'intero impianto, costituendo possibile causa dei sovraccarichi rilevati e dunque dei malfunzionamenti all’impianto». I dati continuano ad essere anomali: dal rilevamento del 3 gennaio, relativo al 2 gennaio, emerge che Furci Siculo ha conferito al depuratore 1.532 metri cubi di reflui fognari, Roccalumera 574 metri cubi e Pagliara 108 metri cubi.


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